Nardò, Taurino: "Gragnano più ostico del Taranto. A Palmisano chiedo un rendimento più costante"

30.11.2018 21:00 di Domenico Brandonisio   Vedi letture
Nardò, Taurino: "Gragnano più ostico del Taranto. A Palmisano chiedo un rendimento più costante"

Quinto risultato utile consecutivo e terzo posto. Il Nardò riprende il campionato dalla trasferta di Gragnano e con grande entusiasmo. Guai, tuttavia, ad abbassare la guardia. Parola di mister Roberto Taurino: "Forse è più complicata la preparazione di questa partita che non quella già giocata contro il Taranto. Adesso va testato l'aspetto mentale contro la squadra. Ora il rischio e quello di sentirsi un attimino appagati, anche se in settimana i ragazzi in tal senso mi hanno fornito segnali incoraggianti. La squadra lavora bene, con attenzione ed applicazione. Si sono rimessi al lavoro anche interpreti che sono fuori da tempo. Vedremo cosa accadrà domani. Bertacchi assente? Non mi va di recriminare su questi aspetti". 

Il mister fa poi il punto sugli attaccanti: "Kyeremateng non ci sarà a causa della squalifica, rimangono pertanto Cordella e Palmisano. Quest'ultimo può fare molto di più e se vuole fare il calciatore deve motivare sé stesso al massimo. Prestazioni come quelle di domenica devono essere più frequenti. Mingiano? Sta bene, ma non ho voluto rischiarlo su un campo particolarmente pesante a causa del tempo. Non è semplicissimo dopo tanti mesi d'assenza. E' un ragazzo che ha valore e nel nostro contesto può far bene. Viene dall'Eccellenza, pertanto è una scommessa". 

Tanti gli elogi verso il Gragnano: "Oltre a Gassama, ragazzo interessante e che vedremo in alto nei prossimi anni, possono contare su un allenatore preparato e che sa dare alle sue squadre un'identità. Occhio anche Poziello, ha sempre fatto bene in queste categorie e ci ho perfino giocato oltre. E poi Chiavazzo, il capitano Martone che è un giocatore fisico. C'è una rosa discreta per questa categoria. E la sfida contro la Team Altamura l'avevano quasi portata a casa. Sono reduci da due sconfitte, coveranno grande rabbia e dobbiamo farci trovare preparati". 

Sulla classifica: "Guardarla deve inorgoglirci, ma non farci montare la testa. Se siamo terzi vuol dire che il lavoro intrapreso e la strada intrapresa sono giuste. Deve essere uno stimolo a dover fare sempre meglio. Abbiamo dei difetti, ma sappiamo anche che possiamo migliorare tanto. Bisogna gestire al meglio i momenti più delicati di una partita, ad esempio. Proprio per questo quello di domenica sarà un esame di maturità. Serve un grande equilibrio mentale".