Bisceglie e Cerignola, oggi giorno di fuoco. Sarà Serie C? Decide il CONI

23.07.2019 09:15 di Domenico Brandonisio   Vedi letture
Bisceglie e Cerignola, oggi giorno di fuoco. Sarà Serie C? Decide il CONI

O dentro o fuori. Tutto dipende da come ti presenti e proponi. Mai come quest'anno la Serie C, dopo i grandi terremoti della passata stagione calcistica, è decisa nel dare un'immagine di sé diversa. Ordine e rispetto delle regole le parole chiave spesso rimarcate da Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro. Affinché la terza serie nazionale diventi un modello da seguire e non criticare. Le regole sono stringenti e ne sanno qualcosa anche Bisceglie e Cerignola. 

Al momento le squadre iscritte al campionato sono 59, ma la sensazione/speranza è che tale numero possa aumentare almeno fino a 60. Molto dipenderà dall'esito dei ricorsi presentati da nerazzurrostellati ed ofantini. Club con società solide e virtuose, ma che si sono viste respinte lo scorso 12 luglio dal Consiglio Federale per via di alcune presunte irregolarità infrastrutturali e/o comunicazioni errate legate alle stesse. Canonico e Grieco, i due presidenti, non ci stanno ed hanno presentato ricorso. Il primo farà affidamento sull'esperto Eduardo Chiacchio, avvocato e profondo conoscitore di diritto sportivo. Basterà? Vedremo questo pomeriggio, a partire dalle ore 15.30. La palla passerà al Collegio di Garanzia del CONI, come è già noto. Nell'ambiente adriatico la tensione si mescola a fiducia e moderato ottimismo, soprattutto sulla base delle parole pronunciate da Gravina (che aveva parlato di 'peccato veniale'). Sperano anche i gialloblù, che preferirebbero non vedere vanificati gli sforzi profusi sul campo e per l'ammodernamento dello stesso 'Monterisi'. Anche perché nell'anno in cui il Foggia riparte dai dilettanti, presentarsi ai nastri di partenza come l'unica formazione professionistica della provincia sarebbe una medaglia al valore da cucirsi con orgoglio sul petto. Alle rassicurazioni del Comune seguirà la tanto sospirata fumata bianca? Vedremo, anche qui. Chi (eventualmente) ce la farà esulterà, chi (eventualmente) perderà dovrà dare spiegazioni, senza sé e senza ma. Perché sia chiara una cosa: dietro un accoglimento od una esclusione, a nostro avviso, ci sono ragioni forti e ben precise e non si scappa. Inutile alludere a discriminazioni o complotti che non esistono. 

La nostra speranza, naturalmente, è quella di avere una ricca rappresentanza di Puglia anche nel calcio professionistico. Quattro o addirittura cinque squadre in Serie C darebbero vita ad un girone da sogno, ricco di derby. Alcuni di essi sarebbero semplicemente inediti e suggestivi. Incrociamo le dita...