INTERVISTA - Foglia Manzillo sulla D: "Bari super favorito, Taranto-Cerignola alla pari per il primo posto"

13.09.2018 10:20 di Dennis Magrì Twitter:   articolo letto 1159 volte
INTERVISTA - Foglia Manzillo sulla D: "Bari super favorito, Taranto-Cerignola alla pari per il primo posto"

Campionato di Serie D alle porte, dopo un calciomercato scoppiettante e che ha visto le varie squadre pugliesi protagoniste. La parola adesso passa al campo e noi di TUTTOcalcioPUGLIA.com abbiamo intervistato Antonio Foglia Manzillo, ex tecnico del Nardò, con cui abbiamo sviscerato diversi temi riguardanti il girone H e non solo.

Che campionato sta nascendo?
“Secondo me sta nascendo un bellissimo campionato, come nelle tradizioni. A parte qualche squadra campana in ritardo, le pugliesi stanno facendo un’ottima rosa e con delle favorite lampanti”.

Se la giocano solo le pugliesi?
“Diciamo che c’è il Savoia che è un’ottima squadra tra le campane. L’altra è la Turris, nel girone del Bari. Le pugliesi del girone H devono temere solo il Savoia, le altre sono ‘normali’ e punteranno alla salvezza. Sarà un discorso tra Taranto e Cerignola: inizialmente vedevo in pole i rossoblù, ma nell’ultimo mese l’Audace con Marotta ed Esposito ha recuperato tanta strada. Partono con i favori del pronostico e non saprei nemmeno dire chi è la più forte”.

Tra Fasano e Bitonto chi vede meglio? Dove possono arrivare?
“Anche qui è una bella lotta. Vidi la gara play-off del Bitonto e mi fece impressione: hanno mantenuto alcuni calciatori importanti, tra cui Patierno che ho avuto al Nardò e che è un attaccante importante. Il Fasano ha calciatori di categoria come Montaldi. Faranno un ottimo campionato, insieme al Picerno guastafeste tipo il Savoia, e se la giocheranno per i play-off. Così come il Gravina”.

Anche il Nardò ha confermato tanti calciatori…
“I primi undici, nella partita intera, possono battere chiunque. A livello di profondità di organico, alla lunga, il Nardò potrebbe pagare qualcosa rispetto alle grandi. Però occhio a questa squadra che ha mantenuto calciatori importanti: non ha la profondità di Taranto e Cerignola, ma finirà sicuramente nella parte sinistra”.

Più complicato, per inesperienza, il girone I per il Bari o quello H per Taranto e Cerignola?
“Il girone I lo ritengo un discorso a parte. La Turris ha fatto una grande squadra, ma le è capitato il Bari. Può succedere di tutto, ma con l’organico che si ritrovano i galletti c’è poco spazio per le sorprese. Nel girone H invece quest’anno si potrebbe vincere il campionato con un punteggio piuttosto basso, perché ogni partita sarà molto dura per tutte. Taranto e Cerignola faranno meglio delle altre, ma sicuramente avranno battute d’arresto”.

Due conferme e due sorprese del prossimo anno?
“Le conferme saranno sicuramente Emanuele Esposito del Picerno, che lo considero un calciatore non da D e la seconda punta più forte del girone. L'altro è D'Agostino. Per la sorpresa, invece, c'è Loiodice del Cerignola: può essere l'anno della consacrazione. Così come per Pellegrino a Taranto".