INTERVISTA - Gragnano, dg Alberico Turi: "Discorso salvezza aperto, la strada è ancora lunga. Per il primato dico Taranto o Cerignola"

19.01.2019 19:00 di Manuel Panza Twitter:   articolo letto 506 volte
INTERVISTA - Gragnano, dg Alberico Turi: "Discorso salvezza aperto, la strada è ancora lunga. Per il primato dico Taranto o Cerignola"

Alberico Turi, dg del Gragnano, ha parlato quest'oggi ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com per analizzare le situazioni di classifica del girone H di Serie D e discutere della sfida di domani che vedrà affrontarsi Gragnano e Taranto.

Domani si affronteranno due squadre in ottima forma, il Taranto è a tre vittorie consecutive mentre il Gragnano ha collezionato sette punti nelle ultime tre gare. Che tipo di partita ci dobbiamo aspettare?
"Secondo me è inutile che ci nascondiamo, sarà uno scontro tra Davide contro Golia. Non guardiamo i risultati precedenti perché i sette punti sono dovuti a dei ragazzi che in questo momento danno l'anima ma il discorso è molto delicato, quel che posso dire è che sicuramente ci proveremo".

Per quanto riguarda il mercato, quale elemento manca ancora nella rosa del Gragnano e come è finita la questione relativa a Gassama? Sarà a disposizione domani?
"Non mi occupo di queste situazioni, su Gassama c'era e c'è qualcosa in atto con il Potenza ma bisogna vedere. Per domani dobbiamo recuperare anche Sorriso che è febbricitante ed Elefante e Ammendola ancora non al top dopo qualche botta ricevuta domenica scorsa".

Nel Taranto è a rischio la presenza di D'Agostino, capocannoniere del girone, alle prese con un virus influenzale. Quanto potrebbe incidere sulla gara una sua assenza?
"Io credo che giocherà, lo conosco bene e farebbe la differenza anche con 40 di febbre. L'anno scorso l'ho portato a Campobasso e non mi sta sorprendendo perché conosco bene le sue potenzialità ed è sicuramente sprecato in queste categorie".

Parlando della classifica, il Gragnano è in netta crescita ed ha allontanato forse definitivamente le ultime due posizioni che riguardano la retrocessione diretta, ma è ancora nella zona play-out. Qual è il suo parere su questa lotta alla salvezza molto equilibrata?
"Io non credo che la zona retrocessione diretta sia stata allontana in maniera definitiva, penso che non sia ancora chiusa e c'è tanta strada da fare. Ci sono società come Pomigliano ed Ercolanese abituate a grossi exploit in tema salvezza. Secondo me ce la giocheremo ancora con le ultime sette della classifica e penseremo prima ad evitare la retrocessione diretta per poi cercare di allontanarci anche dai play-out".

Come vede invece la lotta per la promozione: qual è la squadra favorita al salto di categoria tra Picerno, Cerignola e Taranto?
"Non me ne voglia il Picerno, ma penso che questo sia un discorso tra Taranto e Cerignola sotto tutti i punti di vista: nessuna squadra ha il blasone del Taranto e il Cerignola non ha nulla da invidiare per quanto riguarda la potenza economica, mentre penso che la forza di squadra di entrambe sia allo stesso livello. Il Picerno potrebbe essere il terzo incomodo, annovera giocatori importanti ma Cerignola e Taranto sono di categoria superiore".