INTERVISTA - Savoia, Del Sorbo: "Non tireremo i remi in barca. Trattativa col Taranto? Ha prevalso il cuore..."

08.02.2019 12:30 di Christian Cesario Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA - Savoia, Del Sorbo: "Non tireremo i remi in barca. Trattativa col Taranto? Ha prevalso il cuore..."

Nella sfida d’andata, sfiorò in diverse circostanze la rete che avrebbe potuto permettere al Savoia di conquistare, almeno un punto nel match dello scorso 21 ottobre: Antonio Del Sorbo, attaccante dei campani, ha parlato ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com presentando l’incontro della 23^ giornata del campionato di Serie D/H.

Domenica scorsa, nella sfida interna contro il Bitonto, avete raccolto soltanto un pareggio: cosa è mancato, al Savoia, per ottenere i tre punti?

“Abbiamo fatto un’ottima partita: purtroppo, a causa di un nostro errore, il Bitonto è passato in vantaggio ma poco dopo abbiamo avuto l’occasione di pareggiare i conti con il rigore fallito da Tedesco. Se fosse arrivato il gol dal dischetto, sono sicuro che nel secondo tempo saremmo riusciti a portare a casa l’intera posta in palio”.

Domenica prossima, sarete di scena allo “Iacovone” contro il Taranto: all’andata, la sfida fu decisa da una rete molto contestata di Salatino. Che tipo di partita ti aspetti?

“Mi aspetto un pubblico importante allo stadio, con gli ionici che vorranno partire forte e cercheranno di impostare il match sull’agonismo. Noi siamo, comunque, una squadra esperta, che ama giocare a calcio: daremo del filo da torcere al Taranto”.

Cosa temi, maggiormente, dell’ambiente ionico?

“Sinceramente, ho sempre giocato contro il Taranto e, fortunatamente, sono riuscito anche a segnare contro. Temo solo la nostra squadra: se giocheremo al massimo delle nostre potenzialità, non dobbiamo temere nessuno. Siamo noi i primi avversari di noi stessi.

Il Savoia, con il cambio alla guida tecnica da mister Squillante al tecnico Campilongo, ha avuto una crescita nel gioco ma, soprattutto, nei risultati: qual è il vero obiettivo della formazione campana?

“Siamo in fiducia, ci stiamo esprimendo nel miglior modo possibile e la domenica lo stiamo mettendo in mostra. Noi vogliamo raggiungere i playoff: è un obiettivo importante anche perché, in fase di ripescaggio, la società potrebbe avere delle buone possibilità. Da questa base, dobbiamo partire per continuare a dare sempre di più, a partire dalla trasferta di domenica contro il Taranto: non getteremo i remi in barca e daremo del filo da torcere”.

Sei stato accostato, in più circostanze, al Taranto nel corso della sessione invernale di calciomercato: quali sono le motivazioni del mancato approdo in riva allo Ionio?

“Ho parlato con il mister Panarelli e con il presidente Giove: nutro tantissima stima nei loro confronti ed hanno fatto di tutto per cercare di convincermi a vestire la maglia del Taranto. In realtà, mi sentivo in debito con Torre Annunziata: il trasferimento non si è concretizzato perché sono molto legato a questo club ed è una piazza che mi da tanti stimoli. Vestire la maglia del Taranto mi avrebbe fatto un grande piacere ma ho compiuto una scelta di cuore, scegliendo il Savoia e rimanendo, anche, più vicino a casa”.

Sguardo alla classifica: chi potrà avere la meglio, secondo te, tra Taranto, Picerno e Cerignola?

“Il Picerno non sta mollando, il Taranto si è rimesso in careggiata alla grande aspettando il recupero dei lucani; il Cerignola, sinceramente, la vedo come squadra meno favorita nelle tre nominate: spesso concedono spazi, soprattutto in fase difensiva. Sono quasi certo, però, che alla fine la spunteranno gli ionici. Mi aspettavo un campionato così combattuto: sono anni che gioco in questo girone ed ho notato che, con il passare delle stagioni, è aumentato anche il tasso tecnico delle squadre, con diverse società blasonate che si trovano ad affrontare queste categorie. E’ ancora tutto molto aperto: ogni partita ha una propria storia, con le prime della classe che possono inciampare con le squadre di media/bassa classifica. Occorrerà, quindi, mantenere alta la concentrazione per tutte le restanti dodici partite affinchè si possano raggiungere gli obiettivi prefissati”.