INTERVISTA - Taranto, Esposito: "Ero già stato cercato dai rossoblu. Savoia? Daremo il massimo"

08.02.2019 14:00 di Christian Cesario Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA - Taranto, Esposito: "Ero già stato cercato dai rossoblu. Savoia? Daremo il massimo"

E’ giunto a Taranto nella sessione di riparazione del calciomercato e, con umiltà, si è messo a disposizione di mister Panarelli ed è entrato in un gruppo già collaudato: Vittorio Esposito, soprannominato il “Messi del Molise”, ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com, ha parlato del cammino degli ionici e della prossima sfida che i rossoblù affronteranno contro il Savoia dell’ex Diakitè.

Domenica scorsa vittoria nell’ostica trasferta di Nola: ti è mancato soltanto il gol…

“Si, è vero, ma la soddisfazione del gol è di minor importanza rispetto a quella corale della squadra: era una partita difficile, abbiamo espresso il nostro calcio e siamo riusciti a conquistare tre punti: le reti arriveranno col tempo”.

Nella prossima giornata, il Taranto ospiterà il Savoia: come vi state preparando al match?

“Noi, a prescindere dall’avversario, cerchiamo di preparare tutte le partite sempre con la giusta intensità e la giusta concentrazione: adesso stiamo focalizzando maggiormente l’attenzione sugli uomini di Campilongo e domenica raccoglieremo i frutti del nostro lavoro settimanale”.

Che tipo di partita ti aspetti?

“Dato il momento della nostra squadra, mi aspetto un avvio di gara forte e grintoso: abbiamo tutte le carte in regola per partire bene e portare a casa i tre punti”.

Sei arrivato, a metà dicembre, ed hai già collezionato cinque presenze ed un gol: cosa ti ha spinto ad accettare il progetto tecnico del Taranto?

“Anche negli anni passati, avevo avuto diversi contatti con il club rossoblù ma non si era giunti all’accordo. Questa piazza merita altri palcoscenici. Quando mi ha chiamato il presidente Giove, abbiamo finalizzato subito la trattativa: mi ha convinto molto il progetto ambizioso e di crescita di questa società”.

Anche il Cerignola, tuo precedente club, ha come obiettivo la promozione: come mai hai lasciato la squadra ofantina?

“Col presidente Grieco e con i dirigenti del Cerignola ho un ottimo rapporto. Purtroppo, da quando è giunto mister Bitetto, non sono mai stato visto bene dall’allenatore: non mi è mai stata fornita una spiegazione, io avevo voglia di giocare e di rimettermi in gioco e, di conseguenza, ho preferito andare via”.

Il tuo stato di forma: in che condizione ti trovi e cosa senti di poter dare a questa piazza?

“Sono arrivato a Taranto e non ero in una condizione perfetta: sto lavorando intensamente con il mister Panarelli e con il preparatore atletico e, fisicamente, mi sento molto meglio. Posso ancora dare tanto a questa piazza. Ho avuto un problemino al piede nelle ultime settimane ma, adesso, ho smaltito la botta: sono al 60% della mia condizione e voglio crescere ancora”.

Un tuo pensiero sul campionato: ti aspettavi questa lotta serrata per il primo posto?

“Non mi sarei aspettato il Picerno in vetta ma hanno un grande allenatore e giocano molto bene: mi hanno sorpreso. Mi aspettavo, invece, il Cerignola: anche loro puntano alla vittoria del campionato da iniziano anno, proprio come il Taranto. Otterrà la promozione chi sbaglierà di meno nelle prossime partite”.