INTERVISTA - Taranto, Pelliccia: "Cerignola non è il crocevia della stagione. Il pubblico sarà il valore aggiunto"

25.01.2019 14:00 di Christian Cesario Twitter:    Vedi letture
Salvatore Pelliccia
Salvatore Pelliccia

A due giorni dalla sfida dello “Iacovone” contro l’Audace Cerignola, in programma domenica 27 gennaio alle ore 14.30, il difensore del Taranto Salvatore Pelliccia, ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com, ha presentato il derby che gli ionici affronteranno contro gli uomini di mister Bitetto.

Il Taranto viene da otto risultati utili, di cui quattro vittorie consecutive. Domenica, allo "Iacovone", arriverà il Cerignola: come state preparando questa sfida?

“La stiamo preparando nel migliore dei modi: sarà una partita molto difficile ma siamo consapevoli che il campionato non terminerà dopo i novanta minuti di domenica prossima. Cercheremo, ovviamente, di entrare col piglio giusto in campo, dando il massimo come ogni settimana”.

La partita contro gli uomini di Bitetto può essere il crocevia della stagione per entrambe le squadre?

“E’ un match che conta molto, soprattutto per la classifica: un risultato positivo, ovviamente, ci farebbe molto comodo. Dobbiamo dare il meglio in tutto la partita, cercando di portare a casa l’intera posta in palio, consapevoli che ci saranno ancora altre quindici battaglie da affrontare”

Nel match contro gli ofantini, il pubblico può essere l'arma in più: che messaggio vuoi lanciare alla tifoseria ionica?

“I nostri tifosi ci sono sempre vicini e sicuramente, anche domenica, non faranno mancare il loro apporto: sono il nostro dodicesimo uomo in campo e spesso ci hanno dato la giusta forza e carica. Saranno, sicuramente, un valore aggiunto”.

Sei partite senza subire reti: quanto beneficio ha apportato l'arrivo di un giocatore d'esperienza come Vito Di Bari nell'assetto difensivo del Taranto?

“L’arrivo di Vito è sicuramente un’arma in più: avere un calciatore come lui, nella nostra rosa, è fondamentale. Tutti i giocatori over sono importanti in questa squadra, soprattutto nel processo di sviluppo di noi ragazzi più giovani: è molto stimolante lavorare con lui”.

Un primo bilancio personale sulla tua esperienza tarantina: in cosa può, ancora, crescere Salvatore Pelliccia?

“Posso migliorare ancora sotto tanti aspetti: sicuramente, grazie al lavoro che svolgo quotidianamente con i compagni di squadra e col mister, posso imparare tanto e sviluppare meglio quelle che sono le mie doti. Mi trovo molto bene a Taranto: voglio vincere con questa maglia”.

Sei cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Napoli: quali similitudini riscontri sul modo di vivere il calcio tarantino?

“Sono due ambienti molto caldi: entrambe le piazze hanno la cultura calcistica e si respira questo clima in città. Devo ringraziare la società per l’opportunità che mi ha dato, da inizio anno, di vestire la maglia rossoblù: è bello vivere il calore e l’attaccamento dei tifosi alla maglia”.

Dal punto tattico, preferisci il ruolo di esterno in un eventuale centrocampo a 5 oppure preferisci il ruolo di terzino destro, in una difesa a 4?

“Per quelle che sono le mie caratteristiche di gioco, preferisco giocare nella posizione di terzino destro: mi piace spingere sulla fascia e creare delle sovrapposizioni in zona offensiva. Nella difesa a tre non ho mai giocato, mi adatto per la squadra e sono a completa disposizione del mister”.

Picerno, Cerignola e Taranto sono le tre squadre candidate alla vittoria finale del campionato: ti aspettavi, alla vigilia del campionato, questa classifica?

“Sin dall’inizio, sapevamo che saremmo andati incontro ad un campionato molto equilibrato: non ci aspettavamo un Picerno così combattivo ed in vetta alla classifica ma ciò accade quando gli equilibri sono così sottili che qualunque squadra può diventare la mina vagante del girone. I lucani sono, al momento, primi in classifica ma il campionato è ancora molto lungo”.