Taranto, così il ripescaggio è più difficile: i dettagli

09.03.2019 08:00 di Redazione TuttoCalcioPuglia.com Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Giuseppe Andriani per Canale 85
Taranto, così il ripescaggio è più difficile: i dettagli

È già caos ripescaggi per la prossima stagione. E il Taranto è in prima fila. La società rossoblù, tramite la car­ta stampata, aveva già dichiarato a più riprese di essere pronta a giocarsi tutte le proprie carte in un’altra estate caldissima, se il campionato non dovesse andare come sperato. Ora i più di distacco dal Picerno sono diventati 8 ed è sicuramente un dato tutt’altro che da sottovalutare. E allora si pensa già al ripescaggio, in attesa di un miracolo sportivo sul campo. L’impressione, però, è che il punto di penalizzazione ottenuto per non aver corrisposto nei tempi previsti gli emolumenti a Stendardo, Altobello e Maurantonio, potrebbe pregiudicare la corsa al ripescaggio. E quindi, servirebbe, nel caso, un altro miracolo, anche fuori dal campo.

A partire dal regolamento: i criteri per accedere ai ripescaggi della scorsa estate erano chiari: "le società che hanno scontato, si leggeva, nelle ultime tre stagioni sanzioni per il mancato pagamento nei termini prescritti degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti o collaboratori addetti al settore sportivo saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale e in ogni caso escluse dalla possibilità di vacare eventuali vacanze d’organico. Quel punto, ad oggi, bloccherebbe qualunque velleità di ripescaggio".

Al contempo è vero che nell’ultima estate il TFN aveva accettato un ricorso del Novara proprio sul punto in questione, stabilendo che “una norma che preveda – si leggeva nelle otto pagine della motivazione di accoglimento del ricorso del club piemontese – una preclusione all’accesso alla graduatoria dei ripescaggi nella categoria superiore in ragione di un comportamento già sanzionato non può essere legittima se all’epoca della violazione la predetta rilevantissima conseguenza non era prevista dalle norme vigenti”. Il ricorso, in quel caso, andò a buon fine, ma non fu portato dinnanzi all’ultimo grado di giudizio per via del blocco dei ripescaggi successivo per la Serie B. Anche questo ricorso non sembra, però, impugnabile: il punto di penalizzazione del Taranto arriva in una stagione nella quale la norma, considerando valida quella della scorsa estate, è già in vigore. C’è poi anche – in ultima istanza – il divieto di ripescaggi per chi ne ha già usufruito nelle ultime cinque stagioni. Servirebbe un miracolo, appunto, al termine – in ogni caso – di una battaglia legale che probabilmente si trascinerebbe ben oltre agosto. Al Taranto non resta che proseguire la battaglia per riavere il punto di penalizzazione, che non è fine alla sola classifica, ma comporta una serie di conseguenze sul futuro ben più pesanti. Questa, però, è un’altra battaglia. Per la quale servirà ancora un po’ di tempo tra dibattimenti e quant’altro. Resta il campo, al momento.