INTERVISTA - Team Altamura, Dibenedetto: "Il Taranto è ancora in corsa per la promozione. Vogliamo i playoff"

15.03.2019 14:45 di Christian Cesario Twitter:   articolo letto 925 volte
INTERVISTA - Team Altamura, Dibenedetto: "Il Taranto è ancora in corsa per la promozione. Vogliamo i playoff"

Dopo la sosta per il Torneo di Viareggio, Taranto ed Altamura si affronteranno nella sfida della 27^ giornata del campionato di Serie D/H. Ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com, il capitano dei murgiani Nicola Dibenedetto ha presentato l’incontro dello “Iacovone”.

La sfida col Bitonto vi ha permesso di ritrovare il successo dopo cinque giornate: come arriva l'Altamura al match dello "Iacovone"?

“I tre punti conquistati nel derby sono fondamentali: venivamo da un periodo negativo, sia per i risultati ma soprattutto per le prestazioni. Credo che il cambio in panchina, senza nulla togliere a mister Cozza, abbia dato una scossa a livello mentale nell’intera squadra: la prestazione col Bitonto è stata voluta dall’intero gruppo”.

All'andata, riusciste a recuperare la sfida, pareggiandola per 2-2 a pochi minuti dal termine: anche in quella circostanza, sedeva sulla panchina mister Dibenedetto che, da qualche settimana, guida ufficialmente la vostra squadra. Come avete vissuto, nello spogliatoio, i vari avvicendamenti tecnici?

“Quest’anno abbiamo cambiato per tre volte allenatore: abbiamo avuto mister De Luca, poi Dibenedetto ha fatto da traghettatore fino all’arrivo di Cozza. Adesso, lavoriamo nuovamente con Leo Dibenedetto: per una società, cambiare molte volte il tecnico è, sicuramente, una sconfitta. Quando viene mandato via l’allenatore, le responsabilità sono di tutti i componenti della squadra: è normale che gli obiettivi di inizio stagione vengono compromessi da questi avvicendamenti in panchina ma, nonostante non abbiamo fatto un percorso positivo, siamo ad un punto di distanza dai playoff che è l’obiettivo minimo stagionale da raggiungere”.

Sei il capitano dell'Altamura ed hai condiviso una parte della tua carriera con mister Panarelli che, quest'anno, siede sulla panchina del Taranto: qual è il vostro rapporto?

“C’è un ottimo rapporto tra noi, con stima reciproca: lui ha fatto molto bene nella sua esperienza qui ad Altamura, portando la squadra dall’Eccellenza alla Serie D. Credo che negli anni l’esperienza murgiana gli sia servita per fare bene quest’anno a Taranto: gestire una rosa ampissima come quella del Taranto non è semplice e non è alla portata di tutti gli allenatori. Ci sono giocatori che giocherebbero titolare in qualunque squadra di questa categoria: un applauso a Panarelli per il lavoro che sta svolgendo quest’anno”.

La sosta ha permesso ad entrambe le squadre di preparare il derby in maniera oculata: chi ne uscirà maggiormente rafforzato da questo stop obbligatorio?

“Noi veniamo da una vittoria col Bitonto che ci ha dato ossigeno e morale per affrontare questa partita; il Taranto, invece, viene da una partita dove hanno perso delle certezze, allontanandosi da Picerno e Cerignola. Non so come questo possa incidere sul morale delle due squadre ma sarà, sicuramente, una partita bellissima e spettacolare: da entrambe le parti ci sono giocatori importanti, soprattutto nel Taranto dalla cintola in su. Noi cercheremo di portare a casa un risultato positivo: sarebbe importante per noi per avvicinarci ancora di più alla zona playoff. Dall’altro lato, il Taranto sarà costretto a vincere perché un altro passo falso sarebbe compromettente per il proseguo del campionato”.

Dopo il ko di Gravina, regna un poco di scetticismo intorno ai rossoblù: credi che lo "Iacovone" possa incidere, in maniera determinante, sul risultato finale dell'incontro?

“Giocare in uno stadio come quello di Taranto non è semplice: sicuramente la piazza immagino che sia un po' delusa da questo passo falso di Gravina. Gli episodi, durante la gara, sono fondamentali: magari i giocatori del Taranto potrebbero sbagliare qualcosina ed i tifosi potrebbero rumoreggiare sulle scelte sbagliate. Credo che il Taranto abbia in corpo della rabbia e della determinazione per reagire alla sconfitta e proveranno subito a riscattarsi”.

Ad otto giornate dalla fine, il Picerno non può più essere considerata una sorpresa del campionato: credi che la lotta alla promozione sia soltanto una questione tra i lucani ed il Cerignola oppure pensi che il Taranto possa provare a sfruttare qualche passo falso delle due formazioni?

“Sinceramente, il Picerno ha sorpreso anche me. L’ho affrontato due volte e nel girone d’andata non mi impressionò molto: giocammo in trasferta e vincemmo per 3-2. Poi, giornata dopo giornata, hanno consolidato la prima posizione in classifica ed è davvero dura fermarli. Mancano ancora otto partite, sarà un campionato aperto fino all’ultima giornata: ci sono ancora degli scontri diretti e credo che, anche il Taranto, non sia del tutto tagliato fuori dai giochi. Il calcio riserva sempre delle sorprese: è normale che Picerno e Cerignola siano avvantaggiate ma credo che i conti si potranno fare soltanto alla fine”.