Virtus Francavillla, D'Agostino: "Per noi un anno di transizione. Reggio non merita questo campo"

 di Redazione TuttoCalcioPuglia.com Twitter:   articolo letto 151 volte
© foto di Giuseppe Scialla
Virtus Francavillla, D'Agostino: "Per noi un anno di transizione. Reggio non merita questo campo"

La Virtus Francavilla pareggia a reti bianche a Reggio Calabria e torna in Puglia con un pizzico di rammarico. Il tecnico biancazzurro, Gaetano D'Agostino, al termine della gara ha commentato così la prestazione dei suoi ma anche le condizioni del Granillo:"In  casa della Reggina non è mai facile. Se non la chiudi nel primo tempo, poi è chiaro che gli avversari, di fronte al proprio pubblico, aumentano la loro pressione. A me è piaciuto l'atteggiamento dei miei giocatori, abbiamo saputo soffrire senza subire. Ma mi preme dire una cosa: mi dispiace vedere, in uno stadio così glorioso come quello di Reggio Calabria, che ha visto grandi campioni venire sullo "Stretto", un campo di questo tipo.

Per la Reggina, per la città è un grande peccato, lo dico ora anche nella soddisfazione di aver preso un punto. Sapevamo che la Reggina giocava sulle seconde palle su Bianchimano e Samb: è un gioco che non mi piace, ma bisogna essere anche in grado di adattarsi alle situazioni, sacrificando un giro-palla che qui era assolutamente improponibile- come riportano i colleghi di TuttoC. E' un calcio di adattamento, non è un calcio voluto: è un campo che, purtroppo, non ti perdona il minimo errore proprio per la sua disomogeneità nel manto erboso, quindi poteva segnare la Virtus così come poteva passare in vantaggio la Reggina.

Ho cambiato i due attaccanti perché Parigi e Partipilo si sono sacrificati molto in fase di non possesso, hanno fatto un ottimo lavoro e avevo bisogno di ossigeno nuovo perché la Reggina stava rinvenendo. In generale tutti i nostri attaccanti devono giocare con la mente sgombra da eccessive pressioni, senza pensare troppo a chi c'era prima e che ora, legittimamente, gioca in altre piazze. I gol arriveranno, l'importante è creare e questo, in due-tre occasioni, si è visto anche questo pomeriggio. Va fatto un plauso a questi ragazzi: stiamo vivendo un anno di transizione che, lo ricordo, ci vede sempre lontani da Francavilla".