E' polemica nel girone A del campionato di Promozione pugliese. Il Bitritto Norba ieri avrebbe dovuto ospitare allo 'Scirea'  la Virtus Mola, ma la gara in realtà non si è mai disputata. Il motivo? Il club ospite aveva deciso di non recarsi nella cittadina alle porte di Bari a causa di un caso di Coronavirus dovuto alla febbre patita in settimana da uno dei suoi calciatori tesserati. E dopo l'iniziale ipotesi di rinvio, è stata poi assegnata la vittoria a tavolino alla squadra di mister Carella, già prima in classifica a punteggio pieno con 6 punti e che comunque avrebbe voluto scendere regolarmente in campo. "Ci siamo adeguati ai protocolli, sia per la FIGC che per l'AIA la partita si poteva disputare", le parole rilasciate dal trainer di casa ai colleghi de 'La Gazzetta del Mezzogiorno'. 

Netta, forte e contrariata la posizione dei molesi: "Quanto accaduto nella giornata di ieri - si legge in una nota diffusa dalla società biancazzurra - è un comportamento che la nostra società condanna e nulla ha a che fare con i valori che ci contraddistinguono. L' ASD Virtus Mola Calcio precisa che la partita da disputarsi ieri contro il Bitritto Norba non ha subito un rinvio come precisato da alcuni siti d'informazione, bensì ha visto la sconfitta a tavolino per 3-0 della nostra società. Pur avendo provato a trovare un accordo per posticipare l'incontro, il Bitritto ha categoricamente rifiutato il rinvio, pertanto è scesa in campo seppur consapevole della nostra assenza per le ragioni dette poc'anzi. Nonostante la nostra consapevolezza in merito al rischio relativo al risultato sportivo a noi avverso, abbiamo scelto la strada del buonsenso e della tutela di un bene ben più importante dei 3 punti in palio nella giornata di ieri: la salute, nostra e di chi ci ospitava. Quanto ci aspettavamo ieri, era non solo il rinvio di una partita che nulla avrebbe comportato in termini di eventuali recuperi di squalificati o infortunati (come qualcuno può pensare), ma il dare un segnale all'intero movimento il quale necessita di una presa d'atto da parte di società come le nostre, che in un periodo così difficile devono fronteggiare rischi e pericoli enormi per dare fiato ad una passione. Certi di aver agito per il bene di tutti, ci rifaremo alla nostra correttezza rimettendo nelle mani delle autorità competenti il giudizio della vicenda". 

Sezione: ECCELLENZA&PROMOZIONE / Data: Lun 19 ottobre 2020 alle 17:00
Autore: Domenico Brandonisio
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