In esclusiva ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com, le impressioni delle 14 società del girone B di Eccellenza pugliese in merito a una possibile ripartenza.

MARTINA – Pres. Lacarbonara: “Noi come società siamo assolutamente favorevoli alla ripresa, unico modo per tutelare tutti i nostri investimenti. Non voglio neppure pensare a un eventuale stop anticipato”. FAVOREVOLE.

VIRTUS MATINO – Pres. Costantino: “Questo è un periodo storico tragico in cui nulla è semplice: sono favorevole alla ripresa perché in questo modo andremmo a tutelare i nostri investimenti. Questa situazione di incertezza ci rende dilettanti allo sbaraglio: il riferimento non è a noi come società, ma sicuramente ad altri…”. FAVOREVOLE.

RACALE – Pres. Cimino: “La ripartenza è subordinata a quelle che saranno le decisioni degli organi nazionali: chiaramente, al momento, vige una situazione di completa confusione. Poi, se si dovesse giocare, bisogna tenere in considerazione se le partite saranno programmate una o due volte alla settimana perché, in tal caso, bisognerebbe svolgere preparazioni differenti. Sempre in caso di ripartenza, la stessa avverrebbe a porte chiuse. Penso anche a un eventuale rispetto del protocollo sanitario che prevederebbe una serie di interventi continui tra tamponi, visite mediche e sanificazioni. Osservarlo rigorosamente non sarebbe semplice. Le problematiche sono tante: attendiamo novità”. IN STANDBY.

DE CAGNA OTRANTO – Pres. De Cagna: “Noi siamo favorevoli alla ripartenza, ma bisogna mettere in chiaro alcuni aspetti: è necessario che le società vengano supportate nelle spese per effettuare tamponi, sanificazioni e quant’altro possa garantire la sicurezza sanitaria di tutti i tesserati. In queste condizioni bisognerebbe uniformarsi alla Serie D, altrimenti essere ripartiti a settembre scorso non ha avuto alcun senso”. FAVOREVOLE, MA…

UGENTO – Ds Fiorenzo Sarcinella: “Noi siamo favorevoli alla ripresa chiaramente se dovessero sussistere le giuste condizioni di sicurezza per tutti i tesserati e con il supporto dei ristori e degli aiuti economici per sostenere i costi sanitari. Se si dovesse riprendere, però, il format deve prevedere l’esclusione dal campionato di Eccellenza per coloro che scelgono di non ricominciare, oltre alle normali retrocessioni già previste. Diversamente, infatti, si rischia di falsare la regolarità del campionato”. FAVOREVOLE, MA...

TOMA MAGLIE – “Noi siamo favorevoli alla ripartenza, ma dobbiamo sapere il prima possibile come comportarci perché altrimenti diventa tutto più complicato. Bisogna tenere in considerazione anche quelle che saranno le spese da sostenere: si tratta di costi considerevoli, perciò sarebbe auspicabile che qualcuno ci dia una mano. Giocare soltanto il girone d’andata o anche quello di ritorno sarà un discorso che affronteremo in un secondo momento: faremo ciò che ci verrà detto”. FAVOREVOLE.

GROTTAGLIE – Il Grottaglie si dice contrario a una eventuale ripartenza per due ragioni:
- l’emergenza sanitaria in atto non consente adeguata vigilanza sanitaria sui tesserati perché per le società di Eccellenza significherebbe affrontare spese economiche consistenti, non alla portata di quelle che possono garantire le società di Serie C ma anche di Serie D;
- l’attuale situazione economica è instabile, non essendovi né incassi al botteghino né sponsor.
La società biancazzurra sottolinea, però, di aver mantenuto intatta la rosa e che, se si dovesse decidere per la ripresa, la stessa si farà trovare pronta. CONTRARIO.

DEGHI – La linea societaria della Deghi su un’eventuale ripresa è da sempre stata coerente: la società arancione non è favorevole alla ripartenza. “I motivi sono legati alla questione sicurezza che - a detta della società - non può essere accertata da protocolli essendo una questione molto più complessa. I tamponi lasciano il tempo che trovano perché fotografano una situazione istantanea. Essendo dilettanti ognuno di noi conduce una vita privata che lo porta inevitabilmente ad essere un soggetto a rischio. Quindi saremmo comunque a rischio. Fermo restando che le spese da sostenere per questi test dovrebbero essere a carico della Federazione. Crediamo che lo sforzo da fare per ripartire sia troppo grande per società dilettantistiche. Per cui sarebbe auspicabile una sospensione delle attività. Se si dovesse ripartire, però, ci faremo trovare pronti auspicando anche una finestra di mercato che ci consenta eventualmente di completare la rosa”. CONTRARIO.

GALLIPOLI – Pres. Vella: “Siamo già eccessivamente in ritardo e questa attesa inizia a diventare snervante: io penso che se dovessimo iniziare gli allenamenti entro il termine della settimana la ripartenza sia fattibile, viceversa non ci sarebbero i tempi tecnici”. FAVOREVOLE, MA…

SAVA – Pres. Vinci: “Noi ci siamo, ma chiaramente saranno necessari forti aiuti, per lo più concreti, per garantirci di osservare al meglio il protocollo sanitario. Viceversa, la vedo complicata: in tal caso preferirei un rinvio a settembre”. FAVOREVOLE, MA…

GINOSA – “Noi come società siamo favorevoli alla ripartenza perché siamo stanchi di questo stop: l’aspetto fondamentale è che si possa giocare nel massimo della regolarità, perché se realmente si dovesse riprendere soltanto per decidere le promozioni e non le retrocessioni, si assisterebbe a un campionato anomalo. Bisogna anche valutare la situazione relativa alle spese sanitarie: si tratterebbe di costi enormi, soprattutto perché non ci sono incassi né sponsor. I presupposti per ripartire ci sarebbero anche, ma bisogna tener conto dei vari DPCM. Siamo agli sgoccioli di febbraio e non si sa ancora nulla: la ripresa presuppone un richiamo di preparazione di almeno tre settimane. In sintesi: noi siamo favorevoli, ma bisogna garantire regolarità”. FAVOREVOLE, MA…

MASSAFRA – Ds Sgrona: “Noi tendiamo più verso lo stop anticipato della stagione: le società dilettantistiche incontrerebbero tantissime difficoltà anche solo nella gestione del gruppo perché noi non possiamo sapere cosa fanno i nostri tesserati. Più che raccomandarci, non possiamo fare. La situazione, inoltre, sembra perfino peggiorare: direi che la ripartenza sia un’ipotesi impraticabile”. CONTRARIO.

MANDURIA – Mister Serio: “Noi ci atteniamo a quelle che saranno le decisioni che verranno assunte in ambito nazionale: se si dovesse ricominciare, saremo pronti a farlo, altrimenti prenderemo atto dello stop anticipato della stagione”. IN STANDBY.

CASTELLANETA – Pres. Tarquinio: “A me farebbe piacere giocare anche oggi, ma bisogna tenere conto delle diverse problematiche vigenti, soprattutto di carattere sanitario: preferisco non esprimermi e attendere le decisioni degli organi superiori”. IN STANDBY.

Sezione: ECCELLENZA&PROMOZIONE / Data: Lun 22 febbraio 2021 alle 12:13
Autore: Vito Salvatore Di Noi
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