Sosta forzata per le compagini militanti dall’Eccellenza in giù: il calcio giocato, da un mese a questa parte, è soltanto un lontano ricordo e malgrado le date della ripresa siano già state fissate, dubbi in merito sono più che legittimi.

Ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com, in esclusiva, è intervenuto Carlo Vicedomini, capitano del Corato co-capolista del Girone A di Eccellenza. Tanto lo sconforto che emerge dalle parole dell’atleta salentino:
“Abbiamo provato, e parlo di noi capitani delle compagini di Eccellenza, a farci sentire in ogni sede pur di essere tutelati: purtroppo, come immaginavamo, non è servito assolutamente a nulla, tant’è che tutti noi siamo al momento fermi in attesa di capire quale sarà il nostro destino. Ci si impegna e, malgrado tutto, continuiamo ad allenarci individualmente seguendo le direttive che ci fornisce il nostro preparatore atletico: così è davvero dura, soprattutto a livello mentale, e ciò è stato rimarcato anche da Lele Adani che, a giusta ragione, ritiene il calcio dilettantistico un serbatoio importante per il professionismo”.

Volgendo lo sguardo al calcio giocato, il Corato è al momento primo in classifica, anche se il mancato approdo in D nella scorsa stagione è ancora una ferita aperta e anche quest’anno, con l’abolizione delle competizioni nazionali, la strada verso l’Interregionale potrebbe essere in salita.
“Sinceramente, a ripensare a quello che ci è capitato nella passata stagione, non riesco a spiegarmi come mai il Corato non militi in Serie D: d’altronde, però, quando le regole vengono cambiate in corsa il rischio che ciò potesse avvenire era elevato. Siamo stati sicuramente sfortunati e anche in questa stagione bisognerà fronteggiare diversi aspetti: non sappiamo ancora se disputeremo soltanto il girone d’andata, se invece giocheremo sia l’andata che il ritorno. Per fortuna possiamo contare su una grande società”.

Dopo aver puntato su allenatori esperti, la scelta del presidente Maldera è quest’anno ricaduta su Giuseppe Scaringella, profilo giovane che ha voglia di emergere.
“A livello umano si tratta di un allenatore straordinario e che mi ha davvero impressionato, tecnicamente ha delle buone idee ed essendo giovane ha sicuramente grandi margini di miglioramento”.

Un suo pensiero sul campionato di Eccellenza: in entrambi i gironi sembra prevalere l’equilibrio.
“Sicuramente si tratta di un campionato difficile, al cui interno militano società blasonate e di tutto rispetto e altre che puntano a disputare una stagione tranquilla. Può capitare di tutto, l’unica certezza è che è sempre complicato vincere”.

Off-topic sulla Serie D. Oggi è in programma Casarano-Taranto, una sfida per lei particolare essendo ex di entrambe.
“Sarà un match di assoluto livello tra due piazze che hanno fame di calcio e che, come è inevitabile che sia, puntano a tornare quanto prima nel calcio che conta. A livello personale, a Taranto ho lasciato il cuore e sono contento che il mio impegno sia stato riconosciuto dalla gente tarantina, ho ancora i brividi se ripenso allo striscione in curva. A Casarano ho trascorso un anno e mezzo: in Eccellenza abbiamo vinto tutto, mi aspettavo la riconferma anche in D, ma nel calcio dinamiche simili possono capitare. Porto entrambe le piazze nel cuore”.

Sezione: ECCELLENZA&PROMOZIONE / Data: Dom 29 novembre 2020 alle 11:00
Autore: Vito Salvatore Di Noi
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