Tra i colpi estivi messi a segno dal Grottaglie spicca quello di Massimo Fumarola, centrocampista classe ’86, reduce dal biennio di Martina ed elemento in più della zona nevralgica di Pizzonia.

Ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com, il metronomo biancazzurro commenta così il periodo complicato vissuto a livello globale, causa della momentanea sospensione dei campionati regionali:
“A 34 anni non è semplice affrontare situazioni simili poiché più si avanza con l’età e più è necessario fare rodaggio per essere in forma: l’auspicio, naturalmente, è che si possa riprendere al più presto, ma considerando l’andamento della curva epidemiologica lo vedo uno scenario abbastanza remoto”.

L’auspicio comune è che, indipendentemente da tutto, la stagione possa concludersi: si fa sempre più insistente, a tal proposito, la disputa del solo girone d’andata.
“Secondo me sarebbe la soluzione più idonea, per di più già adottata da altri comitati regionali: ripeto, l’auspicio è di concludere il campionato regolarmente, ma se ciò non fosse possibile sarebbe necessario valutare alcuni piani alternativi. Di certo si stravolgerebbero gli equilibri standard: i campionati, di solito, si vincono nel girone di ritorno”.

Qual è il rapporto con i suoi compagni di squadra e con la società in un periodo di allontanamento forzato?
“Con i compagni ci sentiamo giornalmente, abbiamo una chat comune e il prof ci ha fornito un programma di allenamenti da seguire il più possibile per mantenerci in forma in vista di un’eventuale ripresa. Con la società, ovviamente, non vi è un contatto quotidiano, ma la stessa ci tiene informati non appena ci sono novità”.

Riavvolgendo il nastro di qualche mese, cosa l’ha spinta ad accettare Grottaglie?
“Gestisco un’attività di ristorazione e, di conseguenza, la scelta è dipesa anche dalla vicinanza geografica: è stata una dinamica fatta immediatamente presente e, considerando che gli allenamenti si svolgono nel primo pomeriggio, non ho problemi a conciliare l’attività sportiva al mio lavoro. Grottaglie, però, è soprattutto una piazza importante, galvanizzata dal ritorno in Eccellenza e a cui basta poco per accendersi: sono convinto che, in condizioni normali, lo stadio si sarebbe riempito ogni domenica. È davvero un peccato che, almeno per questa stagione, ciò non avverrà”.

Tra l’altro vi siete resi protagonisti di un inizio di stagione forse al di là di ogni più rosea aspettativa.
“Indubbiamente vero: solitamente vi è scetticismo attorno a una squadra quando non si punta a disputare un campionato di vertice, invece noi abbiamo dimostrato la nostra forza e paradossalmente rimpiangiamo qualche punto perso per strada anche a causa di episodi sfortunati. Siamo soddisfatti, ma allo stesso tempo rammaricati di non poter giocare”.

Ultima vostra apparizione nel derby contro il Martina: per lei, senza dubbio, un match speciale essendo martinese di nascita ed ex capitano della formazione biancazzurra.
“Contro il Martina avremmo potuto vincere e perdere allo stesso tempo, difatti pur non avendo portato a casa punti non abbiamo sicuramente demeritato. Io per il Martina ho dato realmente tutto, decidendo di rimanere anche in condizioni difficili lo scorso anno: ciò non mi è stato riconosciuto, ma va bene così, fa parte del gioco. Personalmente ho affrontato la sfida al 60% della forma, avendo avuto alcuni problemi fisici dal sabato mattina, e non nego che sia stata una gara per me speciale: sono legato a quei colori, ma do tutto me stesso per la squadra in cui milito”.

Sezione: ECCELLENZA&PROMOZIONE / Data: Mar 24 novembre 2020 alle 17:30
Autore: Vito Salvatore Di Noi
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