Il campionato di Eccellenza, seppur tra mille insidie, è ripartito. Il format ridotto del raggruppamento A ha posticipato di una settimana il ritorno in campo della capolista Manfredonia che però, due giorni fa, ha espugnato Trinitapoli mettendo già una prima ipoteca sulla partecipazione ai playoff.

Ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com Pasquale Trotta, capitano e uno degli uomini-simbolo della formazione biancazzurra, ha espresso il suo pensiero in merito al match vinto contro l’Audace Barletta:
“Ripartire dopo oltre sei mesi era un’incognita e sul campo, in effetti, è mancato qualcosa sul fronte delle distanze e su quello degli scontri fisici. Noi, però, siamo stati bravi a leggere bene il match, frutto dell’importante lavoro svolto in settimana con il mister: abbiamo vinto capitalizzando al meglio una delle varie ripartenze perché sapevamo che loro prediligevano il possesso palla”.

Il Manfredonia ha ritrovato un campionato profondamente mutato rispetto a quello architettato in estate.
“Più che un campionato, abbiamo ritrovato un torneo con poche gare da disputare: tutto è anomalo, a cominciare dalle mancate retrocessioni fino al fatto che per centrare il salto in Serie D sarà necessario non sbagliare assolutamente niente. Temo che più in là qualche gara possa essere affrontata un po’ sottotono da quelle compagini che non avranno più obiettivi: mi auguro vivamente di no e spero che in tutti prevalga quello spirito agonistico di sana competizione fino alla fine”.

Oltre al girone, è cambiato anche il modo di fare calcio: l’emergenza sanitaria impone il rispetto di un rigido protocollo.
“Ogni venerdì vengono effettuati i tamponi, la domenica ci si reca allo stadio con una lista di nominativi, l’appello del direttore di gara viene svolto fuori: sono tutte misure nuove, ma la salute va tutelata e viene prima di tutto”.

Rispetto agli inizi della stagione, l’obiettivo del Manfredonia sembra essere cambiato in corso d’opera: credete nella Serie D?
“Mancano poche gare ed è giusto provarci: è vero, eravamo partiti con l’ambizione di disputare un buon campionato, ma anche in virtù dei rinforzi giunti abbiamo tutte le carte in regola per lottare fino alla fine. Non ci possiamo più nascondere: da capitano dico che se prima bisognava essere cauti, ora c’è la consapevolezza di poter conquistare un grande traguardo perché questo gruppo lavora bene”.

Per concludere: uno sguardo al girone B, di tanto in tanto, lo buttate?
“Sì, se dicessi il contrario non sarei sincero (ride, ndr). Credo che lì ci sia molto equilibrio, ma che fondamentalmente la squadra da battere resti il Martina”.

Sezione: ECCELLENZA&PROMOZIONE / Data: Mar 20 aprile 2021 alle 17:00
Autore: Vito Salvatore Di Noi
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