Stagione da incorniciare, malgrado le mille problematiche legate all’emergenza sanitaria, per Nicholas Caruso: l’attaccante classe ’95, in forza all’Ostuni, si è laureato capocannoniere del raggruppamento B di Promozione pugliese con 17 reti all’attivo (ex-aequo con Doukourè del Matino), alle quali vanno sommate le quattro siglate in Coppa.

In esclusiva ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com, l’atleta nativo di Monopoli stila un bilancio di quella che è stata la sua stagione: “A livello personale sono assolutamente soddisfatto: ho messo a segno 21 reti complessive senza calciare rigori e, in più, ho misurato le mie ambizioni in una piazza di blasone come quella di Ostuni che meriterebbe senz’altro palcoscenici differenti rispetto a quelli della Promozione. Sono giunto qui per volere del ds Paolo Marzio, nonostante avessi iniziato l’annata in Eccellenza a San Gimignano, in Toscana: per varie ragioni ho deciso di riavvicinarmi a casa e la mia è stata una scelta che, con il senno di poi, si è rivelata corretta”.

Ostuni che, al netto della sospensione, è stata tra le società più penalizzate sul fronte di un ipotetico ripescaggio: “Assolutamente sì, avremmo meritato l’Eccellenza per l’impegno profuso nell’arco della stagione: non siamo mai stati secondi a nessuno e, considerando i tanti incroci tra le prime due della classe e il Manduria, avremmo potuto recuperare posizioni e disputare i playoff, ad esempio, da secondi in graduatoria. I presupposti vi erano tutti, anche perché gli infortunati erano prossimi al rientro. Non so quante speranze ci siano affinchè l’Ostuni disputi l’Eccellenza, ad oggi il futuro è un grosso punto interrogativo. L’unica certezza è che questa situazione ci penalizza”.

Il segreto dei gialloblù, per Caruso, è da ricercare nel gruppo: “Siamo un gruppo giovane e coeso, guidato da uno staff tecnico professionale, capace di tenere testa a chiunque: Matino e Racale sono squadre di maggiore esperienza e hanno meritato le rispettive posizioni in classifica, ma noi non siamo stati da meno e probabilmente abbiamo pagato a caro prezzo soltanto qualche disattenzione legata all’inesperienza. In linea di massima, però, siamo soddisfatti”.

Sul suo futuro, Caruso non si sbilancia, ma ammette: “Sono legato alla piazza di Ostuni e mi piacerebbe disputare l’Eccellenza con questa maglia: il presupposto, tuttavia, è legato alla categoria perché, dopo i numeri collezionati in questa stagione, non voglio militare ancora in Promozione. Qualche anno fa, in Eccellenza, l’attacco dell’Ostuni era composto da me, Emilio Volpicelli e Onny Turitto: i loro risultati sono sotto gli occhi di tutti, mi piacerebbe ripercorrere le orme di entrambi. Mi sento pronto per giocare in D, o comunque in Eccellenza, a patto che si tratti di un progetto serio e ambizioso”.

“Stoccata” finale nei confronti del sistema-calcio: “A livello dilettantistico siamo stati abbandonati: spero che nel corso della prossima stagione non ci siano strascichi legati a quanto accaduto nel corso di questi mesi così tristi e complicati”.

Sezione: ECCELLENZA&PROMOZIONE / Data: Dom 31 maggio 2020 alle 11:15
Autore: Vito Salvatore Di Noi
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