Scalda i motori la United Sly, forse con leggero anticipo rispetto alle dirette concorrenti. A livello di blasone scalpitano Barletta e forse Nardò (che spera ancora nella D), ma come qualità d'organico si parte già con capisaldi di primo piano. Squadra che vince non si cambia e, se proprio bisogna farlo, solo per migliorare. Ciò che praticamente è rimasto intatto dalla Terza Categoria sono le figure dirigenziali: il dg De Lorenzis e soprattutto il presidente Danilo Quarto, vero e proprio artefice di una realtà che a Trani - piazza affamatissima di calcio, ma anche a secco di successi - può trovare i giusti riconoscimenti. 

L'attacco prima di tutto. E' il reparto da dove i biancazzurri hanno intenzione di mettere le cose in chiaro: subito arriva la conferma di Nadarevic, quindi quella di Altares. Esse sono seguite poi dagli arrivi di Picci, Negro e Palazzo, sceso appositamente dalla D. Molti sono prime punte, altri possono comunque adattarsi bene nel ruolo di esterni d'attacco: più alternative ed un organico completo sono le caratteristiche che possono fare la differenza. Si era anche pensato ad un interessamento per Herrera, valido trequartista che nell'ultima stagione ha fatto buone cose a Sorrento. Se questo affare (o simili) possono concretizzarsi dipende dalle volontà di mister De Luca, confermatissimo come tutto il resto dello staff: 4-3-3 o 4-3-1-2? Importante sarà lo spartito tattico da adottare, in una competizione maggiormente livellata verso l'alto. 

Altre novità importanti sono pronte per giungere nei prossimi giorni. Per lo stadio a breve inizieranno i lavori, altri importanti annunci giungeranno: è l'operosità la forza di una società che, col passare dei giorni, sta spegnendo anche i timori dei tifosi più scettici, quelli che ne hanno viste di cotte e di crude al seguito del calcio tranese. Ai quali ora non sembra vero di poter contare prima di tutto su una struttura solida e che fa dell'organizzazione un punto di forza. Per la prima volta, poi, c'è l'interessamento di forze imprenditoriali locali, come quella del giovane Bernocco. Non accadeva da anni e qualcosa vorrà pur dire. 

Bentornato, infine, a Nicola Mongelli: l'esperienza a Fasano è sicuramente tornata utile. Ora non resta che riproporla in grande stile in riva all'Adriatico. Si, questo è davvero l'inizio di una nuova era: per tutti. 

Sezione: ECCELLENZA&PROMOZIONE / Data: Sab 04 luglio 2020 alle 17:00
Autore: Domenico Brandonisio
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