Il tifoso vive una stagione per poter respirare anche solo 90 minuti. I tifosi giallorossi sono abituati a lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima partita per guadagnarsi qualcosa. Oggi, il Lecce si gioca la salvezza. Lo fa in casa propria, contro il Genoa di mister De Rossi. Condivisibile riconoscere che i rossoblu non hanno più nulla da chiedere al campionato e scenderanno in campo solo per la gloria. Bene, il Lecce solcherà il rettangolo verde per qualcosa in più: la salvezza. Mister Di Francesco si affida ai suoi uomini, alle sue garanzie. Banda e Pierotti stringono i denti per l’ultima battaglia e partiranno titolari.

La gara inizia con qualche minuto di ritardo per via della coreografia pirotecnica della Curva Nord. Al 7’, il Lecce ha fatto il suo. Palla splendida di Ramadani a superare la retroguardia genoana, Cheddira si invola, arriva vicino al portiere e si fa ipnotizzare, sulla ribattuta, Banda riceve ed entra, praticamente, col pallone in porta. I giallorossi sono in vantaggio e, comunque vada a Cremona, sarebbero attualmente salvi. Al 16’, Banda si mette nuovamente in proprio, serpentina sulla linea di fondo e tiro sul primo palo respinto da Leali. Al 20’, si fa vedere anche il Genoa su calcio d’angolo. Colpo di testa di Marcandalli che va alto sopra la traversa. Al 39’, il Genoa segna con il gol di Frendrup dopo un batti e ribatti con Falcone. L’arbitro, però, fischia per fuorigioco e non assegna il gol. Banda ci riprova con un tiro a giro che permette a Leali un volo buono solo per i fotografi. L’arbitro assegna 1 minuto di recupero. Termina qui senza altri sussulti.

Ricomincia la gara con una novità in casa Lecce. Dentro Gandelman al posto di Ngom. Il Genoa inizia il secondo tempo proiettandosi in avanti con un tiro di Amorim deviato in angolo. Al 52’, il Lecce va vicino al raddoppio con un bel tiro di Cheddira che si infrange sul palo destro ed esce fuori. Al 62’, il Genoa arriva a tanto così dal gol con un tiro ravvicinato di Masini neutralizzato in angolo da Falcone. Al 68’, ottima percussione di Gallo sulla sinistra, scucchiaiata al centro per la testa di Pierotti. La palla si infrange sul palo, sulla ribattuta nessuno dei giallorossi è lesto per il tap-in vincente. Questo secondo tempo viene giocato consapevoli di essere ancora più padroni del proprio destino. La Cremonese perde e il Lecce vede il traguardo a due passi.

L'arbitro assegna 3 minuti di recupero. Tre minuti per decretare, ancora una volta, il Lecce in Serie A. E' finita, è finita, è finita. Il Lecce è salvo per la quarta volta consecutiva in Serie A. 

Sezione: Primo piano / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 22:42
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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