Nella cornice di uno stadio ‘Italia’ gremito di tifosi rossoblu, il Taranto si aggiudica il primo round della semifinale playoff di Eccellenza battendo l’Apice 3-1 in rimonta.

Privo di Hadziosmanovic per squalifica, Danucci si affida a Derosa sulla sinistra con conseguente spostamento di Sansò sull’out destro. Cioffi risponde con un 4-3-1-2 compatto e verticale, disponendo in campo una squadra fisica e ben schierata in fase difensiva. I primii minuti lasciano presagire un match intenso, dall’alto tasso agonistico. All’8’, il colpo di testa di Loiodice termina sull’esterno della rete. Un brivido attraversa la schiena dei tifosi rossoblu all’8’, quando Mastrangelo esce male con i pugni sulla punizione di Colarusso e viene scavalcato dal pallone: fortunatamente per gli ionici, la sfera termina in corner. L’Apice, però, trova il gol al 13’, quando sul tiro di Evangelista murato dalla retroguardia dei padroni di casa si avventa Pesce, la cui conclusione (complice una deviazione) lambisce il palo alla destra di Mastrangelo e si accomoda in rete. Gara in salita, dunque, per il Taranto che al 15’ perde Sansò, costretto ad uscire in barella e lasciare il posto a Delvino. Il vento complica il gioco dentro-fuori cercato dalla squadra di Danucci, che tuttavia riesce a prendere in mano il pallino del gioco. Al 25’ Delvino riesce a servire Incerti in area, il cui tiro viene respinto da Fusco e Loiodice spara incredibilmente alto da buona posizione. Al 28’ si fa male anche Konate, il quale alza bandiera bianca e viene sostituito da Rizzo. Con il passare dei minuti, il Taranto riesce ad alzare il baricentro e a rendersi pericolo in particolare sugli esterni. Proprio dalle corsie laterali nasce il rigore dell’1-1 al 43’, con il cross di Loiodice deviato con la mano da Colarusso: dagli 11 metri il numero 10 dei padroni di casa spiazza Fusco. Poco dopo, il direttore di gara ravvisa una dubbia posizione di fuorigioco di Losavio e rende vano il gol dell’attaccante. Le due squadre, dunque, vanno al riposto con il punteggio in parità.

La ripresa si apre con il Taranto alla ricerca del vantaggio. Loiodice si mette in proprio al 58’ con un tiro cross messo in angolo da Fusco. Sempre il numero 10 degli ionici ci prova al 64’ ma non inquadra lo specchio della porta, mentre Vukoja cerca la rete dal limite ma la sfera termina sul fondo non di molto. La rimonta si completa al 67’, nuovamente grazie ad un cross proveniente dalla fascia che, complici alcune deviazioni, arriva sulla testa di Aguilera che deposita in porta. Nonostante il vantaggio, il Taranto continua ad attaccare alla ricerca del terzo gol. È Losavio a trovare il tris all’85’, beffando Fusco in uscita con un pallonetto. Un risultato che consente al Taranto di preparare il match di ritorno con autostima e fiducia dei propri mezzi, grazie ad una vittoria meritata e frutto di un carattere indomito e un impianto tattico ben collaudato dal tecnico Danucci e dal suo staff.

TARANTO-APICE 3-1: 13’ Pesce (A), 43’ Loiodice (T), 67’ Aguilera (T), 85’ Losavio (T)

TARANTO (4-4-1-1): Mastrangelo; Sansò (Dal 15’ Delvino), Konate (Dal 28’ Rizzo), Guastamacchia, Derosa; Incerti, Di Paolantonio (Dall’83’ Marino), Vukoja, Loiodice (Dal 90’ Trombino); Losavio; Aguilera (Dal 73’ Russo). All: Danucci. A disposizione: Martinkus, Labianca, Zampa, Monetti.

APICE (4-3-1-2): Fusco; Colarusso, Urciuoli, Mercaldo, Perretta; Potenza (Dal 74’ Onesto), Mincione, Evangelista; Pesce (Dal 74’ Kouyate); Romeo (Dal 51’ Ruggiero), Schinnea. All: Cioffi. A disposizione: Caroraso, Sanginario, Dimitrov, Onesto, Vernacchio, Paolillo.

Arbitro: Federico Guacchione di Collegno. Assistenti: Matteo D’Orazio di Teramo e Matteo Leli de L’Aquila. Quarto Ufficiale: Francesco Aureliano di Rossano

Angoli: 1-1

Recuperi: 3’, 4’

Ammoniti: Guastamacchia (T), Urciuoli (A)

Sezione: Primo piano / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 18:06
Autore: Lorenzo Ruggieri
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