Bisceglie, Vanoli: "Con il lavoro si può migliorare"

15.09.2019 20:22 di Cristina Scarasciullo Twitter:    Vedi letture
Bisceglie, Vanoli: "Con il lavoro si può migliorare"

Secondo stop consecutivo in campionato per il Bisceglie di Rodolfo Vanoli. Così il tecnico dopo la partita: «Innanzitutto c'è da chiedere scusa ai nostri tifosi, perché meritano una prestazione diversa. Però, ripeto, la nostra è una squadra giovane, piena di stranieri che devono ancora capire cos'è il calcio italiano, giocare nel Bisceglie. Dobbiamo fare tutti un passo indietro, ricompattarci e ripartire dalle poche cose buone che si sono viste oggi. Abbiamo cercato di impostare la partita in un modo, poi non riuscivano a trovare i tempi e ho cambiato l'assetto, però questa è una di quelle partite che nascono male e finiscono male. Abbiamo provato tante soluzioni però in campo i ragazzi non sono riusciti a trovare gli spazi e i tempi, non per mancanza di impegno, e questo ha condizionato l'andamento del match. Piccinni? Ha avuto un problema all'adduttore allora piuttosto che perderlo per un lungo periodo abbiamo preferito tenerlo fermo e di conseguenza Hristov era una scelta obbligata. Sicuramente l'esperienza del capitano serve, aveva dato compattezza a tutti questi giovani. La prestazione non c'è stata da parte di tutti, bisogna capire cosa vuol dire il campionato di Serie C e che se non si può vincere, non si deve nemmeno perdere. Giovedì con il Picerno non si era visto una partita così, era una partita diversa. A me non va di addossare colpe a nessuno: sapevamo che c'era da lavorare e c'è ancora da migliorare per portare a termine un campionato importante. Siamo all'inizio e lavorando si riesce sicuramente a migliorare, anche i meccanismi in mezzo al campo. Stiamo ancora cercando gli equilibri. Stanchezza? Abbiamo fatto dei cambi per cercare di rimediare a questo, secondo me bisogna trovare una convinzione diversa perché questo è un campionato difficile e i ragazzi devono capire che per vincere le partite servono i contrasti e l'uno contro uno, e in questo oggi siamo mancati. Abbiamo perso quasi tutti i duelli e quando succede questo è difficile rimediare. Noi stiamo cercando di sbagliare il meno possibile per dare a loro la sicurezza in tutti i reparti. Oggi non c'è stata, ma con il lavoro si può migliorare. Gli stranieri? È una realtà che conosco benissimo perché ci ho lavorato molto ad Udine, e so che ci vogliono un paio di mesi di adattamento che permettono a loro stessi di essere più sicuri. È indubbio che ci vuole un carattere per arrivare dove non arriva il fisico, ma se perdi i contrasti hai già creato una superiorità a favore degli avversari. Noi cerchiamo di far crescere questi ragazzi. L'amore per la maglia viene col tempo, con le vittorie e le sconfitte, perciò siamo all'inizio e dobbiamo continuare. I ragazzi della gradinata stanno facendo il loro e ci stanno dicendo cosa vogliono da noi. Manca ancora qualcosa».