Lecce, Meluso alla ricerca di baby campioni nel Mondiale Under 20: i profili più interessanti

25.05.2019 15:45 di Stefano Sozzo Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lecce, Meluso alla ricerca di baby campioni nel Mondiale Under 20: i profili più interessanti

In questi giorni, in Polonia, si sta svolgendo il Mondiale Under 20. Un’importante vetrina non solo per i giovani della nazionale azzurra ma anche per tanti talenti sparsi per il mondo. Un’occasione ghiotta per gli addetti ai lavori intenti a scrutare ed a scovare talenti. Proprio per queste ragioni, il Direttore Sportivo Meluso è approdato in terra polacca per assistere alle partite tra Polonia-Colombia, Uruguay-Norvegia, Argentina-Sud Africa e Giappone-Messico. In queste squadre, i baby campioni non mancano, pertanto, abbiamo analizzato le rose di queste nazionali per individuare, in base alle caratteristiche richieste da mister Fabio Liverani, i profili più interessanti che potrebbero approdare a Lecce nella prossima stagione in serie A.

Partiamo dalla nazionale polacca in cui spiccano i nomi di Marcel Zylla, classe 2000, trequartista valutato 100 mila euro, proveniente dalle giovanili del Bayern Monaco, dotato di dribbling, fantasia, di un buon tiro da fermo, ordine e geometria, attenzionato all’epoca anche da mister Ancelotti. Un altro profilo da prendere in considerazione è quello di Mateusz Bogusz, classe 2001, osservato speciale del Napoli negli scorsi mesi; giocatore forte fisicamente, duttile da occupare in ogni zona del centrocampo, dotato di un buon tiro da fuori, valutato 100 mila euro. Infine, considerate le sue caratteristiche, balza agli occhi l’attaccante Adrian Benedyczak, classe 2000, tra le file del Pogon Szczecin, squadra militante nella massima serie polacca; alto 1,90 m, classica punta centrale, dotato di buona tecnica palla al piede, bravo sui calci da fermo e abile nel gioco aereo, anche per lui la valutazione è di 100 mila euro. Due giocatori che potrebbero fare al caso del Lecce, considerando anche le quotazioni, sono il terzino della Colombia Anderson Arroyo, conoscitore dei campionati europei, tesserato del KAA Gent, squadra belga di prima divisione, scuola Liverpool, bravo in fase di progressione, e l’ala Ivan Angulo, giocatore rapidissimo, a segno nella partita inaugurale contro la Polonia, adattabile come seconda punta, proveniente dal Palmeiras.

Abbiamo dato uno sguardo anche ai campioncini di Uruguay e Norvegia. Nella nazionale uruguagia c’è molto talento, considerando anche la lunga tradizione di campioni giunti in Italia dal Sud America. Tre nomi balzano agli occhi e sono quelli di Ezequiel Busquets, classe 2000, terzino destro all’occorrenza anche centrocampista, proveniente dal Penarol, compagine in cui si è formato Guillermo Giacomazzi; Thomás Chacón, classe 2000, trequartista dalla classe cristallina, destro naturale,  brevilineo, libero di svariare su tutto il fronte offensivo, ora nella rosa del Danubio, ex squadra di un altro mito giallorosso come Ernesto Chevanton e, infine, Juan Boselli, classe 1999, nato come trequartista, successivamente impiegato come prima punta mobile in quanto abile a giocare negli spazi e micidiale in campo aperto. Tra i norvegesi, non possiamo non nominare la punta di diamante Erling Braut Haland, classe 2000, valutato 5 milioni di euro, con esperienze già in Europa League con la maglia del Molde FK, punta centrale, alto 1,91 m,  stazza fisica impressionante per un ragazzo così giovane, dotato di buona tecnica palla al piede e abile di testa. Un altro campioncino delle terre del Nord Europa è Tobias Börkeeiet, classe 1999, centrocampista di rottura, dotato di ottima struttura fisica, bravo nelle geometrie e nel dare equilibrio alla squadra, in pianta stabile nella rosa dello Stabæk, compagine della massima serie norvegese.

Qualcuno di questi ragazzi, impegnati in questi giorni nelle partite del Mondiale Under 20, potrebbe indossare la maglia giallorossa nella prossima stagione. C’è bisogno di nuova linfa per riprendere il cammino intrapreso dal Lecce tanti anni fa e per tornare ad essere, in campo giovanile, il fiore all’occhiello nel panorama nazionale ed europeo. Il nostro viaggio tra le rose delle nazionali del Mondiale Under 20 continuerà tra i campioncini di Argentina, Sud Africa, Giappone e Messico.