Uno scialbo pareggio, il secondo della stagione. Il Taranto non riesce a ritrovare il successo allo "Iacovone": dopo due mesi, i rossoblù escono, ancora una volta, tra i fischi dei propri tifosi dopo il match terminato, a reti inviolate, contro il Casarano.

Il Taranto di Panarelli, dopo aver ottenuto due vittorie in trasferta contro Fidelis Andria e Brindisi, manca l'appuntamento con la vittoria contro la squadra dell'ex Ciro Favetta: in una sfida poco entusiasmante e bloccata, in cui i ritmi di gioco sono lenti, i rossoblù si rendono pericolosi soltanto con due occasioni capitate ad Olcese. Nel primo tempo, il centravanti argentino, servito da Genchi, manda di testa alto il pallone; nella ripresa, è sui suoi piedi il diagonale più pericoloso che impegna Al Tumi. Poi poche, pochissime emozioni: non riescono gli uomini di Panarelli a sfatare il "tabù Iacovone". E, in serata, il presidente Giove tira i remi in barca (leggi QUI): la resa definitiva, il triste epilogo per il fallimento dell'ennesimo progetto tecnico. 

Anche ieri, il Taranto è uscito tra i fischi dei suoi tifosi: e pensare che l'impianto del rione Salinella, fino a qualche mese fa, era il fortino degli ionici. Adesso bisognerà, sin da subito, iniziare a fare il mea culpa e provare a programmare, ancora una volta, la prossima stagione. E' vero, mancano ancora diverse giornate alla fine del campionato, ma il Taranto ha già fallito diverse opportunità per ridurre il gap dalle prime e soltanto un miracolo può rimettere, in gioco, gli ionici.

Sezione: TARANTO / Data: Lun 13 Gennaio 2020 alle 13:30
Autore: Christian Cesario / Twitter: @otherside1993
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