INTERVISTA - Virtus, Baclet: "Finalmente a Francavilla, posso dare tanto. E Perez..."

15.08.2019 08:00 di Dennis Magrì   Vedi letture
INTERVISTA - Virtus, Baclet: "Finalmente a Francavilla, posso dare tanto. E Perez..."

Fin qui è stato il colpo dell'estate in casa Virtus Francavilla, Pierre Allan Baclet ha infiammato la piazza biancazzurra. TUTTOcalcioPUGLIA.com ha intervistato in esclusiva proprio l'esperto attaccante francese: "Sono molto felice di essere approdato in una piazza come quella biancazzurra, è stato un corteggiamento che mi ha fatto grande piacere. Ero già stato vicino alla Virtus qualche anno fa, subito dopo l'esperienza al Martina Franca. Poi il Cosenza s'inserì all'ultimo e saltò tutto. Ora mi sono finalmente riavvicinato a casa, ringrazio il presidente Magrì e il direttore sportivo Fernandez", le sue parole ai nostri microfoni.

Un calciatore della sua esperienza cosa può dare a questa piazza?
"Tanto, in campo e nello spogliatoio. Qui ci sono stati tanti attaccanti giovani che hanno fatto bene, quelli di esperienza - come Abate - sono stati un po' sfortunati. Io, però, con la mia grinta cercherò di trascinare la squadra. Ci sono tanti ragazzi validi in avanti, come Vazquez e Mastropietro: sono sicuro che faremo bene".

Come si è ambientato?
"Molto bene, dico la verità. Sono tutti quanti simpatici, Trocini è un bravo allenatore. I tifosi mi scrivono, mi hanno fatto sentire subito a casa. Io posso solo ricambiare questo affetto, magari a suon di gol. Tra l'altro conoscevo già cinque-sei calciatori".

Può fare meglio di Partipilo e Sarao?
"Sì, è quello il mio obiettivo. Per me si tratta di una sfida. Lo scorso anno loro hanno fatto un grande campionato, giocavano benissimo insieme. Ci ho giocato contro, erano forti. Sarà dura, ma proveremo a fare meglio".

Perez le ha chiesto informazioni?
"Onestamente no. So che potrebbe venire, che stanno trattando. Ma non ci siamo sentiti. Sarei contento di ritrovarlo qui, perché conosco la persona e il calciatore. È un bomber d'area di rigore, ci potrà dare una grande mano".

Come mai alla Reggina è andata così?
"Ho avuto un po' di problemi, con la testa non stavo bene. Venivo da Cosenza dove mi hanno fatto sentire importante veramente, a Reggio sono stato criticato subito. La piazza non mi ha mai accettato ed io non mi sono trovato bene. Ora spero di rilanciarmi con il Francavilla, ricarico le batterie e riparto più forte di prima".