Da una parte l’accesso agli atti comunali da parte della SSC Bari, dall’altra l’endorsement di Malagò verso lo stadio di Firenze “è avanti” le sue ultime parole: con questi due aspetti la corsa all’europeo 2032 per Bari si arricchisce di un potenziale ostacolo e di un altro più concreto. 

Non stupisce più di tanto la mossa dei De Laurentiis: una eventuale approvazione del progetto - specie se definito di pubblico interesse - di fatto impedirebbe la concessione dello stadio. La società biancorossa era stata l’unica a presentarsi al bando precedente che ora risulta sospeso anche perché il Comune ha applicato in questo senso il decreto stadi. Che possa profilarsi una battaglia legale? Presto per dirlo ma la vicenda è tutta da seguire. 

Non sappiamo cosa accadrà a Giovanni Malagò nei prossimi giorni, se resterà o meno al timone della FIGC. Ma le parole riportate dai colleghi de “La Nazione” inevitabilmente sembrano portare su un gradino più alto Firenze. “È avanti”, la città toscana: anche se i lavori non procedono speditamente come previsto, procedono. Ed è comunque più avanti rispetto ad altre città interessate dalla candidatura. Tolta Torino, eventualmente Roma anche solo con l’Olimpico (in mano a CONI e Sport e Salute) o parzialmente Lecce (che ha già usufruito di 35 milioni di euro per i Giochi del Mediterraneo), tutte le altre non hanno ancora avviato cantieri e nella migliore delle ipotesi sono in fase di approvazione. L’Uefa, in tutto ciò, sta esaminando le candidature e nei prossimi giorni darà le sue raccomandazioni. Ma se davvero Firenze dovesse essere in vantaggio, rimarrebbe un solo posto in ballo e quello finirebbe al sud. Dove la lotta è aperta e la concorrenza agguerrita. 

Nota importante: anche solo rientrare tra gli stadi di riserva per l’Europeo (due posti ulteriori, ndr) vorrebbe dire poter accedere ai canali di finanziamento agevolati e fondi dedicati. Essere scelti in qualche modo è salutare e sarebbe un onorevole premio di consolazione che garantirebbe una svolta infrastrutturale. Per questo la gara resta di vitale importanza, indirettamente, anche per il futuro del Bari.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 09:44
Autore: Domenico Brandonisio
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