La Fabrizio Miccoli di San Donato di Lecce si aggiudica la fase regionale della Coppa Italia di Eccellenza del calcio femminile. Batte 3-0 la Team Bari e conquista l'ennesimo successo di una stagione stagione esaltante che la vede in vetta anche nel campionato, dove domenica, anche con un pareggio, potrebbe vincere matematicamente, rendendosi irraggiungibile proprio dalla Team Bari, prima delle inseguitrici.

Finale disputata allo Scianni Ruggeri di Alberobello.

Fa molto freddo nella città dei trulli.

Sul sintetico del polivalente comunale, dopo due occasioni, le salentine passano con un calcio di rigore trasformato dalla capitana Cucurachi. Massima punizione concessa per un fallo di mano, abbastanza casuale, della centrocampista Saltarelli.

Nella ripresa, dopo una clamorosa occasione fallita da Di Benedetto (brava il portiere leccese Macchia a respingere il tiro coi piedi in uscita e a impedire il pareggio), la Miccoli sbaglia un calcio di rigore con la bomber Pupillo (para Sforza che riscatta l'errore commesso in occasione dell'atterramento di Mammolino.

Il Bari non riesce a costruire altre palle gol nitide e il Lecce, dopo due occasioni, chiude il match con Crusafio (pallonetto al 41') e lo sigilla con un'autorete di Schino su corner battuto da Cucurachi.

Passivo sin troppo pesante per le atlete di Pino De Palma, vittoria meritata per le salentine di Roberto Pedone.

Il trofeo è stato consegnata alla capitana rosanero Cucurachi dal vice presidente vicario del Comitato regionale Otello Sariconi.

Dopo la cerimonia delle premiazioni - presente anche il designatore degli arbitri Paolo Prato, che ha consegnato medaglie ricordo dell'evento all'arbitro Giuseppe Torre e alle assistenti Malika Khaddari e Cristiana Laraspata, il patron del club salentino, Fabrio Miccoli ha manifestato tutta la sua soddisfazione per il trionfo delle ragazze, il n°1 della società barese, Leo Ingravallo, s'è detto fiducioso nel lavoro che la neonata compagine sta svolgendo.

Sezione: Calcio femminile / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 19:27
Autore: Vito Prigigallo
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