Dopo cinque vittorie consecutive in campionato, il Taranto vuole continuare la caccia a Brindisi e Bisceglie. Domani, per la prima volta nella cornice del ‘Dimitri’ di Manduria, i rossoblu ospiteranno l’Atletico Acquaiviva, gara inaugurale di una settimana importante per il percorso degli ionici. Il tecnico Ciro Danucci, però, ha chiesto concentrazione e determinazione in vista dell’impegno di domani: “Sarà una settimana molto importante per noi. Domani affronteremo una buona squadra, che ci ha dato del filo da torcere sia in campionato che in Coppa. Sarà una partita molto importante per noi, la distanza dalle prime ci dicono che ogni gara è fondamentale. Abbiamo cercato di lavorare sotto i punti di vista fisici, tecnici e tattici. Siamo pronti, sarà complicata ma dovremo metterci determinazione e qualità per portare la vittoria a casa”.

Errori individuali e gol subìti: “Le statistiche ci dicono che la strada è quella giusta perché prendiamo pochi tiri in porta. Sugli errori individuali si può migliorare ma sono anche frutto della qualità del giocatore. Da allenatore puoi incidere in percentuale minore rispetto agli errori di reparto. Anche nelle partite con il Bisceglie il rammarico è aver subìto due gol su due palloni facilmente leggibili ma rappresentano il passato. Dobbiamo migliorare la concentrazione per evitare questi errori individuali”.

Recuperati e recuperabili: “Sicuramente non saranno della partita Delvino, Trombino, Labianca e Monetti. Stiamo valutando le condizioni di Zampa e Hadziosmanovic. Quest’ultimo ha ricominciato a correre da un paio di giorni, vedremo domani se impiegarlo o meno”.

L’Acquaviva: “Affronteremo una buona squadra, con giocatori di ottime qualità individuali come Girardi, Guglielmi e Reyes. Mi aspetto una partita molto dura, è una compagine ben allenata. Gioca a calcio e cerca di costruire. Dovremo metterci grande intensità, attenzione e determinazione. Giocheremo su un terreno nuovo, questo non ci aiuta ma andremo in campo per cercare di imporre il nostro gioco”.

Il ritorno a Manduria: “Non tornavo allo stadio da diversi anni. Sono tornati in mente tanti ricordi e tante avventure. Ho ritrovato molte persone che erano con me a quei tempi. È molto emozionante, ho rivisto con piacere queste persone. Lì è cominciata la mia carriera calcistica, è sempre bello tornarci e sono sicuro che questo sarà un motivo in più per fare una grande partita”.

Gli scontri diretti saranno decisivi?: “Non è facile scendere sempre in campo con l’assillo della vittoria. Abbiamo il destino nelle nostre mani, vincendo si potrebbero disputare almeno i playoff. Questo ci fa lavorare in maniera decisa. Confidiamo nel fatto che Bisceglie e Brindisi possano perdere qualche punto e se dovesse succedere dovremo essere bravi a sfruttare le situazioni. Dobbiamo pensare a noi e a vincere le partite prima di dare un’occhiata alle squadre che ci precedono”.

La nuova classifica potrebbe condizionare il Bisceglie?: “I punti tolti mostrano una classifica diversa ma ci sono sempre partite da recuperare che potrebbero ristabilire le distanze precedenti. Ritrovarsi a rincorrere ha una valenza psicologica diversa, il Bisceglie ha avuto la possibilità di chiudere il discorso campionato contro il Brindisi. Di Meo? Penso a me e al Taranto, non mi permetto di dare giudizi. Condanno il brutto gesto ma non mi permetto di giudicare. Recuperare su Brindisi e Bisceglie? Lavoriamo per questo, non dipende solo da noi ma dobbiamo farci trovare pronti”.

Le condizioni di Aguilera e Loiodice: “Pablo è un giocatore importante per noi, ha avuto un problema al polpaccio e abbiamo cercato di reinserirlo in maniera naturale. Domenica scorsa ha giocato bene, questa settimana gli è servita molto per lavorare e ritrovare la condizione. Anche Nicola era reduce da un infortunio, prima di Bisceglie si era allenato poco. L’unico modo per fargli ritrovare la condizione è quello di giocare, per questo ho deciso di fargli disputare tutta la scorsa partita. Questa settimana si è allenato benissimo e spero che domani faccia una grande partita”.

Le differenze tra gli stadi di Manduria e Massafra: “Il terreno di Manduria è leggermente più largo, entrambi sono ottimi sintetici e la palla scorre velocemente. Oggi abbiamo cercato di capire le distanze, anche sui piazzati. Il terreno di gioco è in ottime condizioni, mi aspetto una partita importante”.

La gestione di Loiodice: “Qualche interrogativo ce lo siamo posto. Molto dipenderà dalle sensazioni del ragazzo. Sta pagando un po’ la continuità negli allenamenti, ha avuto piccoli problemi che non gli hanno permesso di allenarsi con continuità. Riesce a esprimersi al massimo quando ha forza nelle gambe, questa settimana gli è servita e ora cercheremo di riportarlo nelle condizioni migliori”.

Incerti: “Deve migliorare, per caratteristiche fisiche e tecniche non ha nulla a che fare con l’Eccellenza. Farebbe bene anche in Serie C, ha doti fisiche e tecniche che deve far emergere. Queste qualità non sono sufficienti in sé, se crescesse sotto i punti di vista dell’intensità e della cattiveria agonistica non avrebbe nulla a che fare nemmeno con la Serie D. Dipende solo da lui, può fare ancora di più”.

Fatica ad uscire dalle pressioni alte?: “Domenica scorsa, nella ripresa siamo entrati in campo non bene. Siamo stati distratti, abbiamo pensato che la partita fosse finita e non abbiamo avuto l’atteggiamento giusto. Ho rivisto la partita di Bisceglie, nel secondo tempo siamo stati meno puliti cercando spesso la palla lunga invece di trovare uscite più semplici. Abbiamo avuto più paura nel giocare e questo ha influito molto anche se non ricordo molti tiri in porta del Bisceglie prima del gol. È un aspetto su cui cerchiamo di lavorare, la settimana tipo ci permette di essere più specifici ma non penso che sia una costante”.

Il derby Unione Calcio-Bisceglie: “Sicuramente sapere già il risultato della partita è importante. È un derby sentito, l’Unione Calcio è una buona squadra e sarà una partita complicata. Daremo un’occhiata anche se siamo concentrati sulla nostra partita”.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 15:30
Autore: Lorenzo Ruggieri
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