Continuità. È questa la parola che meglio racconta il progetto Nardò. Perché ciò che di buono si sta vedendo in questa stagione affonda le radici in quella precedente. Tutto parte dalla conferma dell’uomo che ha dato forma e identità alla squadra granata: Fabio De Sanzo.
Dalla conferma di De Sanzo alla agli innesti
Il tecnico di Castrovillari, corteggiato in estate - tra le altre dalla neopromossa in Serie D Vigor Lamezia - ha scelto di restare. Una decisione che oggi appare determinante per dare stabilità e prospettiva al percorso del Nardò. Accanto alle conferme, come quella dell’uomo simbolo Simone D’Anna, sono arrivati innesti mirati: Risolo, De Luca, Garnica e Sall. Gli ultimi due sono stati lanciati proprio da De Sanzo. L'esterno argentino, esterno classe 2004 proveniente dall’Eccellenza, ha avuto bisogno di tempo per adattarsi alla categoria, ma una volta entrato a regime è diventato una pedina importante nello scacchiere granata. Sall, invece, merita un discorso a parte: classe 2009, giovanissimo, ma subito impiegato senza timori. Una scelta di coraggio, perché quando si intravede il talento non bisogna avere paura di responsabilizzarlo.
La partenza in salita e la svolta dopo il cambio modulo
L’inizio di stagione, però, non è stato semplice. Nelle prime sei giornate il Nardò navigava nelle zone basse della classifica. Proprio dopo il pareggio per 1-1 contro il Fasano, qualcosa è cambiato. È lì che il gruppo ha probabilmente preso consapevolezza delle proprie qualità. “Dopo una partenza falsa, soprattutto a livello di risultati perché le prestazioni non sono mai mancate, abbiamo intrapreso un nuovo cammino. Abbiamo cambiato modulo, creato un gruppo e ci siamo messi a lavorare”, ha raccontato De Sanzo ai microfoni di Antenna Sud durante LuNeDì Puglia.
Dal 3-5-2 si è passati al 4-4-2. Numeri che raccontano un cambio tattico, ma soprattutto un’evoluzione mentale. Il Nardò ha alzato progressivamente i giri del motore, oltre ad aver trovato equilibrio e continuità. Dopo lo stop contro l’Heraclea, circa quattro mesi fa, sono arrivati tredici risultati utili consecutivi, striscia interrotta solo alla ventiduesima giornata sul campo del Nola.
La costanza come identità
Una sconfitta che non ha scalfito l’umore granata. Anzi. La risposta è arrivata subito, ed è stata netta: 3-0 al Fasano, una delle pretendenti al titolo. Tre punti che hanno permesso al Nardò di accorciare sull’Afragolese, fermata sul pari, e di migliorare ulteriormente il proprio rendimento casalingo. La squadra di De Sanzo è sesta nella speciale classifica interna, a soli tre punti dal Martina capolista.
Domenica un altro snodo importante: trasferta al Luigi Moccia contro l’Afragolese. Un nuovo big match, un’altra occasione per accorciare le distanze o operare il sorpasso. Ma soprattutto per confermare che la continuità è diventata un’identità.
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