Peggio di così davvero non poteva andare. Non tanto per il ko - certamente pesante di suo - quanto per il morale. Da Mantova bisognava tornare a casa con i punti: il pareggio non sarebbe stato comunque il massimo, figurarsi la sconfitta. E per il Bari lo scenario è davvero impietoso: penultimo posto, solo il Pescara ha fatto di peggio sin qui.

E le statistiche storiche sin qui non danno assolutamente una mano: nei cinque tornei in cui la squadra biancorossa è retrocessa sul campo in C (ma in mezzo c’è anche il ripescaggio del 2003/04), soltanto in due circostanze ci si è comportati peggio dei 20 punti sin qui ottenuti dopo 23 giornate. È successo nel 1950/51, la prima storica retrocessione: 17 punti. E nel 1973/74 si scende addirittura a 14. Anche in quelle epoche provvisorio penultimo posto e retrocessione finale. Perfino nella travagliata annata finita ai playout del 23/24 si era fatto meglio: 27 punti in questo arco di tempo.

Statistiche che preoccupano anche perché, nel frattempo, tolti Odenthal e Cistana, gli altri non hanno ancora mandato segnali incoraggianti e soprattutto la preparazione atletica non sembra essere delle migliori. E proprio quello, semmai, dovrebbe essere un punto di forza: una squadra che corre. Esattamente come vorrebbe Longo…

Poco esaltante la percentuale tiri/realizzazioni: rapporto di 332 a 19, il 5,8%. Il sedicesimo di tutta la B. Dato peraltro superiore a quello dei virgiliani fermi al 5,3%. Meglio è messo lo Spezia, prossimo avversario, al 6,1%. Capitolo gol subiti: ben 9 quelli incassati dal 45’ al 60’, 3 quelli subiti oltre il 90’ e 5 entro il primo quarto d’ora. Le ultime due casistiche citate hanno trovato riscontro proprio nella trasferta del Martelli. Dati di cui Longo non può tenere conto. C’è da fare soprattutto un duro lavoro mentale.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 08:58
Autore: Domenico Brandonisio
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