L’esordio allo Zaccheria del Foggia di Cangelosi si chiude con una sconfitta amara. Contro un AZ Picerno ordinato e cinico, i rossoneri cadono 2-1 al termine di una gara segnata da episodi, ingenuità difensive e da una sensazione di fragilità che il cambio in panchina, da solo, non poteva cancellare.

L’avvio è già condizionato dai problemi al FVS, con il match che parte senza supporto tecnologico. Il Foggia si schiera con un 4-3-3 chiaro e prova a prendere campo con intensità. Dopo una fase iniziale equilibrata, i rossoneri crescono e al 16’ trovano il vantaggio: corner di Giron e stacco imperioso di Brosco, che firma l’1-0 facendo esplodere lo stadio. È il momento migliore dei padroni di casa, ma dura pochissimo. Due minuti dopo, su un cross dalla destra, Guadagni si coordina in acrobazia e trova il pareggio, punendo una difesa troppo statica.

La partita resta viva. Il Foggia costruisce, va vicino al gol con Castorri e Tommasini, protesta per un paio di contatti in area, ma il Picerno risponde colpo su colpo affidandosi alla qualità di Guadagni e Franco. Perucchini è costretto a più di un intervento decisivo prima dell’intervallo, che si chiude sull’1-1.

Nella ripresa, con il FVS tornato operativo, il Foggia prova a cambiare passo inserendo Garofalo e Nocerino. Proprio Nocerino sfiora il gol in avvio, ma al 56’ arriva la doccia fredda: filtrante di Franco, Pugliese scappa alle spalle di Dimarco e batte Perucchini. L’azione viene controllata dal FVS per un sospetto fuorigioco, ma il gol è convalidato.

Sotto, il Foggia fatica a ritrovare ordine e lucidità. Cangelosi prova a ridisegnare la squadra, ma le occasioni vere latitano. Cangiano ci prova dalla distanza, Brosco sfiora il pari nel finale di testa, mentre il Picerno gestisce con mestiere e perde tempo quando serve. Nel recupero arriva anche l’ennesima revisione FVS per un possibile rigore, ma nulla cambia.

Al triplice fischio piovono fischi dagli spalti: il Foggia esce sconfitto, ancora una volta punito alla prima vera disattenzione. Il percorso è appena iniziato, ma la strada per ritrovare solidità e fiducia appare tutta in salita.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 22:40
Autore: Francesco Ippolito / Twitter: @fraccio
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