Il Bari è alla ricerca di una svolta. I biancorossi sono attualmente al penultimo posto in classifica e urge un cambio di rotta per accorciare il divario con la zona salvezza. Domani, i pugliesi affronteranno il Sudtirol, squadra reduce da quattro vittorie e due pareggi nelle ultime sei gare. Un avversario insidioso descritto così dal tecnico Moreno Longo: “Il Sudtirol di Castori è una squadra ottima che lavora egregiamente. Tutti vogliamo vincere e scegliamo la strada che possa portarci al successo. Il Sudtirol è maestro della loro filosofia di gioco, ha le idee chiare e dei concetti che interpreta nel modo migliore. Conosciamo le difficoltà della gara di domani, ci costringeranno a fare una partita dura e sporca perché aggrediranno e ci saranno tante transizioni. Ogni partita ha una storia a sé, dovremo essere bravi ad adattarci e fare bene le nostre cose”.

Pochi gol: “Siamo d’accordo sul fatto che per vincere occorra segnare. Quando siamo arrivati, la squadra era penultima per tiri in porta. È un dato che abbiamo analizzato e stiamo cercando di dare degli input che possano aiutare la squadra. Dei passi in avanti si sono visti, anche se non sono bastati per precisione e fortuna. Oggi abbiamo bisogno di punti ma stiamo cercando di fare meglio”.

Soluzioni per arrivare al gol: “Per segnare serve la possibilità di farlo da parte di tutti. Gli attaccanti devono averlo nel loro bagaglio ma i gol possono arrivare da tanti giocatori. Siamo penultimi in classifica, se avessimo statistiche diverse non saremo in questa posizione. Bisogna trovare soluzioni da tutti, quando parlo di coraggio e spregiudicatezza si tratta di fare le cose in maniera diversa, con la testa più libera e assumendosi le responsabilità negli ultimi 25 metri. La concentrazione deve essere sulla soluzione e tutti devono dare una mano”.

La fase di non possesso: “Un altro aspetto da migliorare è quello della solidità. Con lo Spezia c’è stata una fase in cui abbiamo perso ordine e distanze. Rispetto alle altre squadre, non abbiamo ancora un’identità forte. Stiamo lavorando per averla ma oggi affrontiamo squadre che hanno mesi in più di lavoro, con problematiche affinate meglio. Dobbiamo essere veloci, giocheremo ogni tre giorni e difficilmente avremo settimane piene ma non deve essere un alibi”.

Il digiuno di Gytkjaer: “Devo spezzare una lancia a favore degli attaccanti. Gytkjaer ha segnato 14 gol a Monza, quando giochi per vincere un campionato è diverso per un attaccante. Quando lavori per salvarti, la difficoltà sta nella produzione offensiva della squadra. Dobbiamo mettere loro nelle condizioni migliori per ricevere palloni giocabili. Gytkjaer è un giocatore di livello, soprattutto in area di rigore. Lavorando lontano dalla porta, diventa difficile fare gol per qualsiasi attaccante. Dobbiamo essere bravi noi a cercare di servirli meglio e portarli dentro l’area”.

L’amore per la maglia: “Credo che sia fondamentale in tutti gli aspetti della vita. Senza senso di appartenenza e amore per quello che fai vai poco lontano. Possiamo dare tutti una mano per il raggiungimento dell’obiettivo. Sappiamo di dover essere i primi a dover lanciare un segnale all’ambiente, solo tutti insieme possiamo provare a compiere un’impresa. Ai ragazzi ho chiesto di vivere questi mesi cercando di mettere il Bari al primo posto, dobbiamo fare qualcosa in più. Sappiamo cosa possono dare i tifosi del Bari”.

Cuni: “Sa benissimo di dover migliorare in fase realizzativa e nella conclusione a rete. Conoscevamo le sue caratteristiche, è utile nell’economia di una squadra. È stato scelto proprio per le sue qualità”.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 11:31
Autore: Lorenzo Ruggieri
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