Questa è la vigilia di Cagliari-Lecce, prende la parola mister Di Francesco per presentare la gara. Ecco le sue dichiarazioni:

"Programmare con questo calendario spezzettato non è semplice, ma i risultati contano sempre. Dobbiamo andare a Cagliari a fare una partita importante e riprenderci quello che abbiamo lasciato per strada. Conosco bene l’ambiente cagliaritano: è caldo, intenso. Questa gara andrà vissuta per 100 minuti.

Sto valutando anche soluzioni alternative. Abbiamo la possibilità di giocare con le due punte, considerando come si è allenato Stulic durante la settimana. Stiamo preparando piani A, B e C, perché voglio che la squadra sia pronta a interpretare situazioni diverse.

Su Gandelman, il mio compito è mettere i giocatori nelle condizioni migliori in base alle caratteristiche degli avversari. È uno che sa chiudere bene l’azione, ha un ottimo terzo tempo e può fare da ariete soprattutto quando attorno a lui si muove Cheddira. Stulic, invece, occupa gli spazi in modo differente. Io valuto sempre ciò che i ragazzi fanno in allenamento e in partita.

Dal punto di vista tattico abbiamo lavorato sia con la linea a 4 che a 5. Come a scuola, facciamo esperimenti per capire se le alternative sono applicabili in gara. Le scelte le faccio su ciò che vedo in campo, non sugli umori: credo poco nell’improvvisazione.

Il Cagliari ha alcune assenze e solitamente gioca 5-3-2, anche se a volte passa a 4. Palestra è il giocatore del momento, bravo a trasformare subito l’azione da difensiva in offensiva. Quando li affrontammo non eravamo la stessa squadra: anche noi siamo cambiati molto. Per chiarezza, il nostro sistema di riferimento resta il 4-2-3-1 e non il 4-3-3. Pisacane è un allenatore giovane e sta facendo bene.

Per quanto riguarda il ballottaggio tra Gaspar e Siebert, per me è davvero 50 e 50. Devono tutti farsi trovare pronti, perché in partita può succedere di tutto: cambiare sistema, inserire caratteristiche diverse. Voglio tutti i ragazzi vivi e attenti.

Sulla lotta salvezza non mi piace indicare una sola concorrente: tra i 26 e i 27 punti considero tutte dentro. La Fiorentina è sotto le sue possibilità ed è molto più offensiva di quanto dica la classifica. Non mi piace ragionare da ultimi, perché crea pressione e può condizionare. Abbiamo bisogno di pensieri positivi. Perez non sarà della gara e Berisha sta ritardando i tempi di recupero"

Sezione: Primo piano / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 16:31
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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