Non basta cambiare modulo, non basta cambiare guida tecnica. Allo Zaccheria passa l’Atalanta Under 23, cinica e organizzata, che colpisce con Panada nella ripresa e porta via tre punti pesanti. Per il Foggia è un’altra serata amara: buona volontà, ma poche idee davvero incisive.

Cangelosi sceglie il 3-5-2 in fase di non possesso: Staver, Brosco e Rizzo davanti a Perucchini; Nocerino e Giron sugli esterni; Garofalo, Petermann e Castorri in mezzo; coppia Cangiano-Tommasini in avanti. L’idea è compattare la squadra e non concedere profondità. Il primo tempo, infatti, è bloccato, spezzettato, con pochi sussulti. Ci prova Cangiano dalla distanza, Tommasini tenta il giro dai venti metri, ma senza precisione. L’Atalanta si fa vedere con Levak, che al 35’ crea apprensione prima di essere chiuso in scivolata da Brosco e Rizzo. Si va al riposo sullo 0-0, con la sensazione di una gara in equilibrio ma povera di qualità.

Nella ripresa il match si accende. Il Foggia ha una buona occasione in contropiede al 51’, ma Tommasini arriva con un soffio di ritardo sul cross teso di Giron. Un minuto dopo l’Atalanta risponde con Vavassori. Il momento chiave arriva al 58’: sugli sviluppi di una punizione respinta, Panada raccoglie al limite e lascia partire un esterno destro potente e preciso che non dà scampo a Perucchini. È l’episodio che sposta l’inerzia.

Il Foggia prova a reagire con i cambi - dentro Valietti, Menegazzo, poi Minelli, Dimarco e Bevilacqua - ma la manovra resta confusa. Petermann colpisce la barriera su punizione, Giron vede ribattuto il suo tentativo, mentre l’Atalanta gestisce con ordine e riparte. Cangelosi si affida anche alla carta FVS per due possibili tocchi di mano in area ospite, ma in entrambi i casi non arriva il rigore. Ma è clamoroso il secondo caso: al 96' il tocco di mano sembra evidente ma non avviene a favore di camera, per questo l'arbitro non decreta la massima punizione.

Finisce 0-1. Decide il colpo da fuori di Panada, simbolo di un’Atalanta giovane ma lucida. Per il Foggia restano l’impegno e qualche spunto, ma ancora troppa difficoltà nel trasformare il possesso in occasioni pulite. E lo Zaccheria saluta con fischi: la classifica impone risposte immediate.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 19:15
Autore: Francesco Ippolito / Twitter: @fraccio
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