L'attaccante spagnolo Paco Esteban si è raccontato ai canali ufficiali del Lecce, parlando della sua stagione ricca di prime volte, tra esordi in campionato ed esordi dal primo minuto. Queste le sue parole:

L'esordio con il Monza

«È stato un giorno bellissimo, che ricorderò per tutta la vita. È il risultato di un percorso difficile, durante il quale ho lavorato tanto. Sono sempre grato al mister per avermi dato l’opportunità di giocare al Via del Mare. In più, abbiamo vinto: è stata una giornata perfetta».

Esordio dal primo con il Bologna

«Sono stato contento della mia prima presenza da titolare, ma non del risultato. Meritavamo sicuramente qualcosa in più, anche perché abbiamo fatto una buona prestazione

La settimana in vista dell'Udinese

«Da ieri stiamo lavorando in vista della partita contro l’Udinese. Abbiamo analizzato gli aspetti in cui possiamo migliorare e ci stiamo preparando al meglio per affrontare la gara».

Su Di Francesco

«Il mister mi dà tanta fiducia ed è sempre al mio fianco, perché vuole che diventi più cattivo. Prima della partita contro il Bologna mi ha detto di stare tranquillo e di fare quello che faccio durante gli allenamenti».

Sulla società

«Anche l’anno scorso, in Primavera, sentivo la fiducia della società, con la dirigenza che veniva spesso a guardarci. Quest’anno abbiamo rinnovato il contratto e sono contento e grato per tutto quello che abbiamo fatto fino a questo momento. Quando sei in un club che punta sui giovani, i ragazzi della Primavera hanno più fame, perché vedono che, credendo nei propri obiettivi e lavorando per raggiungerli, si può arrivare in alto».

Sul gruppo

«È un gruppo giovane, ma fin dal primo momento mi ha aiutato molto. È una squadra in cui tutti hanno fame e voglia di migliorare ogni giorno».

A chi ti ispiri?

«Mi è sempre piaciuto Mbappé e guardo molto anche a Malen».

Come deve essere descritto Esteban

«Mi descrivo come un attaccante che lavora per la squadra e a cui piace attaccare la profondità. Tra il settore giovanile e la prima squadra, la difficoltà principale è soprattutto nel ritmo di gioco».

Sulla città di Lecce

«A Lecce mi trovo molto bene. La gente è calorosa e questo calore mi dà tanta fiducia».

Suo padre come fonte di ispirazione

«Mio padre è la persona più importante per me dal punto di vista professionale, perché mi è sempre stato accanto e, grazie alla sua esperienza da calciatore, mi ha aiutato molto con tanti consigli».

Sezione: Serie A / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 15:19
Autore: Nicolò Turco
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