Dopo il centenario del San Siro, oggi compie gli anni un altro stadio: 60 anni per il Via Del Mare. Lo storico stadio comunale di Lecce è stato inaugurato nella seconda giornata del campionato di serie C '66/'67 in occasione nel derby pugliese vinto per 1-0 contro i "cugini" del Taranto. La prima vera partita però fu un'amichevole tra Lecce e Spartak Mosca ma non fu una vera inaugurazione in quanto non tutto lo stadio fu agibile. 
Quel 2 Ottobre 1966, per i leccesi fu una data storica che segnò il vero cambiamento per la città salentina. Lo stadio prende il nome proprio dalla strada sulla quale è stato costruito, "Via del Mare", quando in precedenza era stato ipotizzato sulla via per San Cesareo.
Dopo 60 anni, lo stadio Ettore Giardiniero - Via del Mare, racconta storie, emozioni, retrocessioni, fallimenti, ma anche vittorie, promozioni e salvezze storiche come quelle degli ultimi anni. Proprio l'ultima salvezza del Lecce è arrivata lì, tra le mura amiche battendo per 1-0 il Genoa e sigillando la quarta salvezza consecutiva, record per la società salentina.

Ad Aprile, dello scorso anno, il Via del Mare ha iniziato a cambiare pelle. Oggi lo stadio è in fase di ristrutturazione, che lo vedrà con un nuovo stile, ci sara copertura in tutti i settori. Ancora oggi i lavori proseguono, ed intanto il Via del Mare si candida per cercar di ospitare gli Europei 2032 e rappresenta un altro passo avanti per la società e per la città. Proprio lo scorso anno, lo stadio Via Del Mare, grazie ai fondi dei Giochi del Mediterraneo che si sono svolti a Taranto, riuscirà ad avere il requisito "UEFA 4" che è lo standard massimo europeo per ospitare tornei internazionali di alto livello). 
60 anni dopo, non sono mancati i cambiamenti e non sono mancate le storie e le emozioni ma la città di Lecce ed il Lecce vogliono continua a sognare insieme al loro stadio, magari continuando a conquistare la salvezza nella massima serie e poi il sogno di poter ospitare un grande torneo internazionale come gli Europei.

Sezione: Serie A / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 11:25
Autore: Cosimo Fretta
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