GRAVINA IN PUGLIA, STADIO STEFANO VICINO

SERIE D, GIRONE H, SESTA GIORNATA

GRAVINA-VIRTUS FRANCAVILLA 4-2

GRAVINA – Castagnini; Carbone, Gentile, Occhiuto, Chiaradia (34’ st  Dachille); Mecca (41’ st Ganchier), Urso (37’ st Alba), Di Curzio; Porzio (21’ st Scaringella), Santoro (41’ st Bortolussi), Qeros. A disp. De Franceschi, Rafele, Newberry, Brutto. All. Ignoffo.

VIRTUS – Lovato; Rocco (21’ st Tra Bi), Citi, Calderoni; Bouabré (21’ st Coniglio), Biagiotti (40’ st Touray), Mungo, Ajello (21’ st Langella), Chiatante; Malva, Ahmetaj. A disp. Auseklis, Lops, Russo, Perrone, Albano. All. Trocini.

ARBITRO – Polizzotto di Palermo.

GRAVINA IN PUGLIA - Cade per la prima volta in stagione la Virtus Francavilla, dopo 6 vittorie di fila fra campionato e coppa. Cade per mano di un Gravina quanto mai determinato che alla fine conquista un successo sofferto ma tutto sommato meritato, al di là della dimensione del punteggio che penalizza eccessivamente la capolista del Girone H di Serie D.

C’è il pubblico delle grandi occasioni allo Stefano Vicino, con la squadra di casa reduce dalla sconfitta di Aversa.

Giornata estiva, dirige il palermitano Polizzotto, che non avrà grattacapi: match condotto a mille all’ora ma sostanzialmente corretto.

Trocini non dispone di Visconti e tiene Langella e l'argentino Fernando Coniglio in panchina. Schiera la difesa a tre (che ovviamente diventa a cinque in fase di non possesso, con Bouabrè e Chiatante chiamati a fare al contempo i terzini e le ali), con Rocco, Citi e capitan Calderoni davanti a Lovato. Mungo è il regista, Ajello e Biagiotti i mediani; in avanti il gravinese Malva e Matteo Ahmetaj, attaccante di origini montenegrine.

Ignoffo replica con Castagnini tra i pali, classica retroguardia a quattro con Carbone e capitan Chiaradia terzini, Gentile e Occhiuto centrali; Urso e Di Curzio sono i due centrocampisti di governo, Mecca il mediano di lotta; il tridente è composto da Porzio e Qeros, con Santoro centrattacco.

Subito insidioso il Gravina al 4’ con Mecca, il cui esterno destro è eccessivamente largo.

Tre minuti e il difensore Occhiuto incorna su calcio d’angolo e colpisce la traversa. È il campanello d’allarme che non sarà un pomeriggio tranquillo per la retroguardia imperiale.

Sempre aerea la replica virtussina: al 27’, cross di Bouabrè da destra, colpo di testa di Ahmetaj, poco fuori.

Pochi secondi e arriva il vantaggio interno: il sinistro da circa venti metri dell’albanese Frenci Queros è una prodezza balistica.

La reazione francavillese è veemente: al 36’ Malva è solo: il radente esce di un nonnulla.

È la premessa al gol del pari: è il 38’, sfera filoguidata di Bouabrè, Biagiotti scatta sul filo del fuori gioco e la mette dentro. Polemiche a non finire, ma l’assistente Giancaterino pare abbia ragione.

Ancora Malva, al 41’, manda fuori la deviazione sotto misura.

Nuovamente il Francavilla: al 43’ sugli sviluppi di un tiro franco di Mungo, si immolano due volte i difensori murgiani.

Via alla ripresa e quasi gol dello scatenato Qeros.

All’11’ una delle svolte della gara: il diagonale rasoterra di Ahmetaj incoccia il palo alla destra di Castagnini. Un minuto e ancora il nove biancazzurro (la Virtus gioca in total black) sfiora l’incrocio con un tiro a giro.

A sorpresa il vantaggio dei gravinesi, in tenuta candida: Brian Mecca inganna tutti, s’infila per le vie centrali bruciando la terza linea brindisina, con Santoro che rientra dallal posizione irregolare, supera Lovato e insacca sul disperato recupero di capitan Calderoni.

La partita mantiene altissimi i ritmi: corsa e pressione sul portatore di palla sono la regola.

Al 24’, all’acrobazia dell’atleta virtussino fa difetto solo la mira.

Arriva invece l’allungo murgiano: è il 27’, sul colpo di testa di Mecca e la respinta di Lovato, s’avventa Scaringella che, entrato 300 secondi prima, griffa il 3-1.

Il kappaò arriva dai piedi sapienti di Qeros: stavolta, dai 18 metri, esplode un tiro basso che aggira la mano protesa di Lovato, a cui pure non lesinano i centimetri del fisico. È il 34’.

La Virtus non si dà per vinta, nonostante il pesante gap, la FBC replica con ripartenze urticanti.

Ahmetaj prova a riaprire la contesa e al 41’ calcia alla Pinturicchio. È il 4-2. Sarà lo score definitivo.

La Virtus invade i sedici metri gialloblù e al 91’ ancora lo scatenato Matteo Ahmetaj inganna la linea difensiva avversaria e trova sulla sua conclusione il totem Castagnini.

Mercoledì sera le squadre torneranno ad affrontarsi per i 32imi di finale della Coppa Italia Dilettanti di Serie D, stavolta a Francavilla Fontana.

Sezione: Serie D / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 07:56
Autore: Vito Prigigallo
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