UFFICIALE - Bitonto, torna De Santis in neroverde

24.01.2019 20:27 di Christian Cesario Twitter:    Vedi letture
UFFICIALE - Bitonto, torna De Santis in neroverde

L’USD Bitonto Calcio è lieta di comunicare di poter annoverare all’interno del proprio organico l’esperto centrocampista bitontino Nicola De Santis.
Esattamente dieci mesi dopo quell’ 8 aprile quando, durante la gara casalinga contro l’Otranto rimediò un’espulsione che lo costrinse a saltare le ultime due gare di campionato, il centrocampista classe 1978 torna ad indossare i colori neroverdi della propria città: «Se oggi ho la possibilità di chiudere ufficialmente la mia carriera qui a Bitonto, lo devo alla società e nello specifico alle figure del presidente, del direttore sportivo Leonardo Rubini e del direttore generale Nicola De Santis per avermi dato questa opportunità. Quando durante la gara contro l’Otranto ho rimediato quel cartellino rosso, è inutile nasconderlo ho creduto che fosse il modo più ingrato per concludere la mia avventura con la squadra ed i colori della mia città, però purtroppo il calcio è anche questo. In cuor mio però ho sempre sognato e sperato che un qualcosa di simile potesse accadere e, che dire, talvolta la sorte e le coincidenze scelgono di stare dalla tua parte».

Un approdo in nero verde, quello del centrocampista bitontino, impensabile infatti sino a qualche mese fa quando, durante la sua esperienza in Eccellenza al Corato, De Santis ha rimediato la frattura scomposta della clavicola, che lo ha costretto a saltare quasi tutto il girone d’andata. Così, dopo aver scelto di bussare alle porte della nostra società chiedendo di potersi allenare per recuperare al meglio la forma fisica e convincere ancora una volta tutti gli addetti ai lavori ed il loro scetticismo sul suo stato di salute, lo stesso centrocampista ha convinto gli addetti ai lavori in casa nero verde sino a raggiungere la firma sul contratto che vuole dire vestire la maglia del Bitonto, per il quarto anno consecutivo. 

Un traguardo personale, a cui Nicola De Santis vuole abbinare anche traguardi di squadra «Avere la possibilità di concludere la mia carriera calcistica qui, dopo sedici anni fra i professionisti e sette fra i dilettanti, credo sia la ciliegina sulla torta, anche per il non aver mai mollato neanche quando tutto lasciava presagire alla fine come l’infortunio alla clavicola. Io però, credo che quando si ama qualcosa quanto la propria vita, gli stimoli per andare ancora una volta avanti e vedere ancora una volta un sentiero tutto da percorrere si trovano sempre. Uno su tutti, la possibilità di poter indossare nuovamente la maglia a strisce neroverdi, questo vale più di cento motivazioni messe assieme. Per me oggi è un orgoglio essere qui e far parte di questo gruppo composta da ragazzi eccezionali, di cui la maggiore anche miei ex compagni di squadra in altre piazze. Penso che sia stato creato il giusto mix necessario per fare bene, composto da giocatori levigati e ragazzi interessanti e di ottima prospettiva futura, anche grazie alla loro dedizione al lavoro. A centrocampo ci sono giocatori di grandissimo spessore che hanno saputo dare un grande equilibrio tattico alla squadra. Io quello che posso fare è mettermi a disposizione del mister e del gruppo per cercare di raggiungere l’obiettivo play off che ritengo assolutamente alla portata di questa squadra. A dimostrarlo, credo ci sia stata la prestazione esemplare di domenica in quel di Cerignola, perché non è da tutte le squadre andare al “Monterisi” e dettare legge. Peccato per alcuni episodi che ci hanno girato contro, ma la squadra si è espressa su livelli altissimi». 

Un ultimo pensiero Nicola De Santis, lo rivolge alla tifoseria nero verde «Se tornare a vestire questa maglia, rappresenta una gioia indescrivibile, sapere di poter riassaporare il calore, l’entusiasmo ed il tifo di tutto il “Città degli Ulivi” e di tutta la tifoseria nero verde, è un qualcosa di emozionante che al solo pensarci, riesce a mettere i brividi. Spero continuino a supportarci come fatto finora, a partire da domenica contro la Sarnese».