Dopo mesi di silenzio, l'Amministratore Delegato del Gallipoli Mino Manta ha deciso di spiegare pubblicamente la sua versione dei fatti sulla vicenda del Gallipoli Calcio. Nel comunicato ripercorre quanto accaduto negli ultimi mesi, raccontando le difficoltà affrontate, i tentativi fatti per salvare la società e le ragioni che lo hanno portato a rimettere il titolo sportivo nelle mani del Sindaco. Di seguito, la nota ufficiale:
"In questi mesi ho scelto il silenzio, perché ritenevo che il bene del Gallipoli Calcio venisse prima di qualsiasi polemica. Oggi, però, sento il dovere morale di spiegare ai tifosi e alla città come sono andate le cose dal mio punto di vista.
Nel mese di dicembre della stagione 2025/2026 mi è stato chiesto dall'allora Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, di intestarmi la società con l'obiettivo di evitare il fallimento e consentire al Gallipoli di concludere il campionato. Ho accettato esclusivamente per senso di responsabilità e per amore verso questi colori, senza alcun interesse personale.
Mi era stato assicurato che sarebbero arrivati importanti aiuti economici da parte di imprenditori del territorio. Purtroppo, quei sostegni non si sono concretizzati, fatta eccezione per un solo imprenditore gallipolino del settore caseario, che desidero ringraziare pubblicamente per il contributo concreto e per la vicinanza dimostrata.
Nel frattempo, durante la stagione sono emerse numerose pendenze economiche derivanti dalla precedente gestione Carrozza: debiti, vertenze, lodi arbitrali e altri impegni che hanno richiesto ingenti risorse finanziarie. Fondi che avrebbero dovuto essere destinati alla gestione ordinaria della stagione sono stati invece utilizzati per sanare situazioni pregresse, mettendo la società in una condizione sempre più difficile.
Nel corso della stagione 2025/2026, mentre cercavamo di tenere in vita il Gallipoli Calcio nonostante le enormi difficoltà economiche, si sono susseguite diverse manifestazioni di interesse per rilevare la società.
Un primo gruppo composto da ex calciatori gallipolini aveva espresso la volontà di subentrare nella gestione, ma dopo gli iniziali incontri e le rassicurazioni ricevute, il progetto non ha avuto seguito.
Successivamente si è fatto avanti anche un gruppo di imprenditori gallipolini, al quale ho dato la massima disponibilità perché ho sempre ritenuto che il Gallipoli dovesse restare nelle mani di persone del territorio. Anche in questo caso, però, le intenzioni manifestate inizialmente non si sono poi concretizzate.
Nello stesso periodo è nata anche la trattativa con il Gruppo Pistilli, sulla quale molti avevano riposto grandi aspettative. Personalmente avevo creduto che potesse rappresentare la soluzione definitiva ai problemi della società, ma con il passare del tempo quella trattativa si è rivelata un bluff.
Desidero inoltre chiarire un aspetto che pochi conoscono. Già nel mese di gennaio avevo ricevuto una concreta proposta di acquisizione da parte di un gruppo di imprenditori provenienti da fuori città. Avrei potuto cedere immediatamente la società, ma ho scelto di non farlo perché il mio unico obiettivo era quello di mantenere il titolo sportivo nelle mani di imprenditori gallipolini e garantire un futuro al calcio della nostra città.
Quella scelta, presa esclusivamente per amore del Gallipoli, mi ha portato a privilegiare tutte le trattative locali, confidando che si arrivasse ad una soluzione condivisa. Purtroppo così non è stato e il susseguirsi di tentativi non andati a buon fine ha fatto trascorrere settimane preziose, fino ad arrivare agli ultimi tre giorni utili per l'iscrizione al campionato.
Nonostante tutti gli sforzi compiuti, personali ed economici, è diventato evidente che proseguire non fosse più sostenibile. Continuare avrebbe significato assumere responsabilità che non ero più nelle condizioni di garantire.
Per questo motivo, con grande rammarico ma con altrettanto senso di responsabilità, ho deciso di rimettere il titolo sportivo nelle mani del Sindaco della città, affinché possa essere individuata una soluzione che consenta al Gallipoli Calcio di avere un futuro.
Mi dispiace profondamente per i tifosi, per gli atleti, per lo staff, per i collaboratori e per tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. A loro va il mio grazie più sincero.
Lascio con la coscienza di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità, mettendoci la faccia e assumendomi responsabilità che molti conoscono e che pochi avrebbero accettato.
Mi auguro che da oggi il Gallipoli possa finalmente trovare stabilità, serietà e una programmazione capace di restituire alla città il calcio che merita". Mino Manta.
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