A sedici anni la maggior parte dei ragazzi si affaccia con timidezza ai campionati giovanili di livello nazionale. Vito Lacriola, invece, ha già le spalle larghe di chi ha dovuto dimostrare in fretta il proprio valore. Dalla Juniores Nazionale affrontata a soli 15 anni con la maglia del Barletta, fino a prendersi il centrocampo del Bari Under 17: il salto non era banale, eppure il classe 2010 lo ha assorbito con una naturalezza disarmante.

Oggi indossa la maglia biancorossa e ha già collezionato cinque presenze in questo avvio di stagione. In mezzo al campo si muove con le certezze di un giocatore maturo, confermando senza mezzi termini che la dirigenza barese ci ha visto lungo decidendo di puntare su di lui.

Una gavetta che forgia il carattere
Per capire la tempra di questo ragazzo, bisogna fare un passo indietro e guardare la strada che ha percorso per arrivare al capoluogo. Monopoli, Altamura e poi Barletta. Piazze esigenti, settori giovanili dove devi sudare ogni singolo giorno se vuoi ritagliarti il tuo spazio. È proprio con la maglia del Barletta che, nella passata stagione, Lacriola ha fatto stropicciare gli occhi agli addetti ai lavori. L'esordio sotto età con l'Under 19 in Juniores Nazionale parla da solo: giocare contro ragazzi più grandi di tre o quattro anni, in una categoria spiccatamente fisica, non è roba per tutti. O hai il carattere, o vieni risucchiato. Vito ha retto l'urto, mettendosi in mostra per personalità e tenuta mentale.

Testa, fisico e visione di gioco
Chi lo conosce bene e lo vede allenarsi ogni giorno usa un termine preciso per descriverlo: mentalizzato. Lacriola ragiona già da calciatore fatto. Non si specchia nelle sue giocate, ma le mette costantemente al servizio del collettivo. Ha una spiccata intelligenza tattica che gli permette di leggere le situazioni con un tempo di anticipo rispetto agli avversari, dote rara alla sua età.

A questo si unisce una buona struttura fisica, fondamentale per reggere i ritmi e i contrasti del campionato Under 17 Nazionale, e una personalità evidente. Non ha paura di farsi dare la palla quando scotta, non si nasconde mai dietro l'alibi del "più piccolo". Vuole la sfera, cerca la responsabilità, sa come gestirla.

Il presente a tinte biancorosse
Cinque presenze sono solo il punto di partenza di un nuovo capitolo calcistico. Il percorso nei campionati nazionali giovanili è lungo e richiede costanza, dedizione e sacrificio. Ma la bussola di Vito sembra puntare nella direzione giusta. Ha le qualità tecniche, ha il fisico, ma soprattutto ha la testa giusta per affrontare un percorso di crescita che è appena iniziato.

Il Bari lo osserva crescere, lui risponde sul campo con prestazioni solide. Silenzioso, lavoratore, efficace. Esattamente lì nel mezzo, dove il calcio si pensa e si costruisce. Diventando, partita dopo partita, un esempio per tanti ragazzi della sua età: la dimostrazione concreta che con il talento, il sudore e la ferma intenzione di non mollare mai, nessun traguardo è precluso.

Sezione: Altre notizie / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 16:12
Autore: Redazione TuttoCalcioPuglia Redazione
vedi letture