E se fosse Vincenzo Colangiuli l’arma in più per un reparto, il centrocampo, che il Bari ha bisogno di rilanciare? L’interrogativo è più che lecito alla luce delle ultime due uscite dei biancorossi. Se in coppa contro il Potenza si era avuto già un assaggio, contro la Scafatese il calciatore classe 2005 è stato l’unico ad accendere la luce nel gioco della squadra di Rastelli ed a garantire un minimo di imprevedibilità: colossale in particolare nel finale di gara l’occasione per raddoppiare una gara che si era complicata, ma più in generale ad essere apprezzata è la sua personalità e capacità di fare reparto.

Più in generale, quella di Colangiuli è una delle poche note liete degli ultimi anni proveniente dal settore giovanile. A lanciarlo in principio fu mister Iachini in Serie B, in un Bari che aveva bisogno di forze fresche nella delicata trasferta pareggiata col Modena. Poi poche altre presenze, senza entrare nelle grazie di Caserta, Vivarini e Longo. Quindi il passaggio al Lumezzane dopo quello col Sorrento, per poi fare ritorno a casa. 29’ in campo, come contro il Barletta alla seconda giornata, ma ancor più impattante fu alla prima contro la Cavese, quando furono sufficienti appena 8’ per lasciare il segno siglato la rete del 3-0 definitivo. Dalla sua il ragazzo ha la duttilità: centrale e soprattutto mezzala. La squadra di Rastelli avrà bisogno soprattutto di idee ed il ragazzo ha voglia di giocarsi chances sempre più concrete.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 11:00
Autore: Domenico Brandonisio
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