Quinta vittoria consecutiva per la Fidelis Andria. La vittoria con il Francavilla rappresenta un ulteriore tassello per la scalata dei biancazzurri iniziata con l’avvento del tecnico Nicola Ragno. Nel corso di ‘LuNeDì Puglia’, in onda su Antenna Sud, il presidente dei federiciani Luca Vallarella ha dichiarato: “Quando è arrivato Ragno avevo grande fiducia ma non pensavo riuscissimo a vincere cinque partite di fila. Con la Turris abbiamo perso ma è stata una partita equilibrata. Bisogna dare atto a Ragno per l’ottimo lavoro, con il supporto della società. Si è creata simbiosi con la squadra e sono molto fiducioso”.

Un filotto che consente alla Fidelis Andria di gettare alle spalle l’avvio di stagione claudicante: “Andria è una piazza pesante, quando si vince ci si esalta ma quando il pubblico inizia a rumoreggiare i giocatori con delle titubanze possono sentire il peso della maglia”, ha dichiarato il numero uno del club: “Per fortuna, il periodo brutto è passato e ora guardiamo al futuro. Lavoriamo sempre per il bene della Fidelis. L’inizio è stato scioccante, anche la preparazione atletica è stata scarsa e gli avversari correvano di più. C’è stato un grosso difetto di preparazione, abbiamo cambiato tanto prendendo diversi giocatori in base alle indicazioni del mister”.

Il percorso dei federiciani contribuisce a rendere il Girone H 2026/27 uno dei più impronosticabili degli ultimi anni: “È un bellissimo campionato e lo sapevamo. Il Martina è un’ottima squadra, così come la Virtus Francavilla. Bisogna tenere d’occhio anche le campane. Il campionato è lungo, siamo ancora alla decima giornata. Ci sono molte squadre che possono ambire a vincere il campionato, tra le quali spero ci sia anche la mia”.

Il presidente Vallarella non ha nascosto l’amarezza per l’uscita prematura dalla Coppa Italia di Serie D: “Mi è dispiaciuto molto, avevamo bisogno in questo momento di giocare e creare quel clima di entusiasmo che si crea anche in Coppa Italia. In Coppa c’erano 3mila spettatori, così come in campionato”.

Vallarella ha poi commentato la separazione con il direttore sportivo Califano, tornando inoltre sul passaggio di consegne con l’ex presidente Di Benedetto: “Quando ho rilevato la società, lui era l’unico a tenere a bada i calciatori in una situazione disastrosa. Abbiamo chiuso insieme la stagione, poi ho rilevato le quote da Di Benedetto. Se mi sono pentito? Assolutamente no, mi sono accollato la situazione debitoria. Abbiamo pagato tutto, anche il ritiro dell’anno precedente. Ho dato mandato al mio legale di perseguirlo, oggi siamo in regola con tutti i pagamenti e la debitoria con l’erario è totalmente rateizzata”.

Tornando al presente, la Fidelis Andria resta vigile sul mercato in entrata: “C’è qualche giocatore nel mirino di alcuni club ma non dobbiamo cedere nessuno. Dobbiamo accontentare il mister, il quale ha bisogno di un esterno e di un centrocampista. Abbiamo un calciatore spagnolo in prova e siamo vigili sul mercato”.

Sezione: Serie D / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 16:37
Autore: Lorenzo Ruggieri
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