Dopo la batosta di Frosinone, il Lecce torna a casa. Probabilmente, il modo migliore per lasciarsi alle spalle la debacle di appena tre giorni fa. I giallorossi sono chiamati a dimostrare, prima a sé stessi e poi all’ambiente, di esserci ancora, di essere pronti a lottare e a conquistare l’obiettivo finale.

Come spesso accade in questa stagione, tra i numerosi infortuni mister Di Francesco deve fare di necessità virtù, schierando la migliore formazione possibile. A centrocampo parte dal primo minuto Ngom, mentre il ruolo di prima punta è affidato a Stulic.

Il Lecce parte bene, sviluppando il gioco dal centro verso le corsie esterne. Al 3’, Gallo pennella un buon cross per la testa di Stulic, che però colpisce debolmente, senza impensierire Bijlow. Anche il Genoa si rende pericoloso con una sventagliata di El Shaarawy: il pallone arriva a rimorchio per Wiafe, che calcia di poco a lato.

All’11’ il Genoa passa in vantaggio. El Shaarawy prova a mettere il pallone al centro, ma il cross viene ribattuto. Sulla sfera si avventa Messias, che serve nuovamente in area dove, con la difesa giallorossa praticamente immobile, Osmajic può infilare Falcone di piatto con una facilità disarmante. Al 20’ il Lecce perde un pallone velenoso. Messias ne approfitta, si invola e mette al centro per El Shaarawy, tutto solo davanti alla porta, che spreca clamorosamente una facile occasione da gol. Due minuti più tardi, al 22’, Gorter prova a sorprendere Bijlow con una conclusione dalla lunga distanza. Il portiere genoano, però, si supera e riesce a respingere il pallone. Al 29’ arriva il raddoppio del Genoa. Wiafe serve un rasoterra perfetto per Messias, che anticipa Falcone e calcia verso la porta. Il pallone supera il portiere e termina in rete, passando a pochi centimetri dalla linea di porta.

Al 40’ il Lecce riesce ad accorciare le distanze. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Maleh trova la deviazione vincente: il pallone cambia traiettoria e si insacca in rete. Al 45’ buona occasione per i giallorossi: Gallo batte un calcio d’angolo preciso per la testa di Monteiro, che prova la torsione, senza però riuscire a impensierire la difesa rossoblù.

L’arbitro concede due minuti di recupero. Proprio nel finale Stulic trova la via del gol, ma il direttore di gara viene richiamato dal VAR e, dopo la revisione, annulla la rete per un tocco di mano dell’attaccante.

La ripresa comincia senza cambi da entrambe le parti. Al 6’ N’Dri riceve sulla destra, si accentra e serve Gallo, che lascia partire una conclusione potente e tesa. Bijlow è costretto a rifugiarsi in calcio d’angolo. All’11’ El Shaarawy prova a inventarsi uno dei suoi gol. Riceve sulla sinistra, si accentra e calcia di piatto, sfiorando il palo. Al 27’ il Genoa approfitta di un’indecisione di Ngom. I rossoblù riconquistano il pallone e Osmajic prova la conclusione, che termina di poco sopra la traversa. Al 35’ Ngom, galvanizzato anche dall'incitamento del pubblico, decide di tentare la conclusione verso la porta. Il pallone viene però ribattuto dal portiere, che riesce a intervenire anche sulla successiva respinta. Esteban non trova il tempo giusto per calciare in rete e l'occasione sfuma. Al 41’ Messias si mette in proprio e regala una giocata di qualità, servendo il neoentrato Vitinha. Quest'ultimo calcia di piatto, ma trova sulla sua strada le mani di Falcone, bravo a sventare la minaccia.

Il tempo scorre senza che il Lecce riesca a costruire occasioni realmente pericolose. I giallorossi faticano a trovare gli spazi e a impensierire la retroguardia avversaria. L’arbitro concede quattro minuti di recupero. Termina senza ulteriori sussulti, il Lecce perde senza dimostrare la minima idea di calcio. 

Sezione: Primo piano / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 19:53
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
vedi letture