Il Lecce si presenta a Frosinone con una lunga lista di infortuni. Sono tanti, troppi, i giocatori importanti e i titolari costretti a restare ai box. Mister Di Francesco è quindi chiamato a ridisegnare la squadra e a trovare la migliore soluzione possibile per affrontare una gara complicata. La scelta ricade su un nuovo sistema di gioco, una sorta di 3-4-2-1, con Gandelman sulla trequarti e una coppia d'attacco inedita formata da Monteiro ed Esteban. Nell'undici inizialmente previsto figura anche Geubbels, costretto però a fermarsi per un infortunio durante il riscaldamento.

Il primo tentativo della partita è del Frosinone, che ci prova con Calò. I padroni di casa spingono soprattutto sugli esterni e cercano spesso la verticalizzazione, mentre il Lecce prova a rispondere puntando sulle ripartenze veloci.

Al 18' è Gandelman a provarci: raccoglie il pallone al limite dell'area e calcia, ma la conclusione termina alta sopra la traversa. Due minuti più tardi arriva la prima vera occasione da gol per i giallorossi. Monteiro si accentra e lascia partire un tiro a giro che costringe Palmisani a un intervento impegnativo.

Al 25', però, il Frosinone passa in vantaggio. L'azione nasce sulla destra, dove Ghedjemis mette un pallone in mezzo per Cichella, che calcia di prima intenzione con l'interno del piede e trova l'angolino. Falcone non può nulla.

Il Lecce prova a reagire, ma al 32' è ancora il portiere giallorosso a tenere in piedi la squadra: Kvernadze calcia a botta sicura e Falcone risponde con un grande intervento, opponendo la mano aperta alla conclusione.

Al 44' arriva l'episodio che fa discutere. L'arbitro Abisso assegna un calcio di rigore al Frosinone per un presunto contatto tra Siebert e Kvernadze. Una decisione che lascia molti dubbi e che il VAR non ritiene necessario richiamare per una revisione al monitor. Dal dischetto si presenta Calò, che spiazza Falcone e firma il raddoppio. Una decisione contestata, con il contatto apparso troppo lieve per giustificare un penalty.

Si va così all'intervallo sul risultato di 2-0 per il Frosinone, con il Lecce chiamato a una difficile rimonta.

Secondo tempo: il Frosinone dilaga

La ripresa si apre con un cambio tra le fila giallorosse: Ndaba lascia il posto a Fatah. Il Lecce passa così a una difesa a quattro, con i due esterni nel ruolo più classico.

Al 50' Fatah si accentra e prova la conclusione con il sinistro, ma il tiro è centrale e Palmisani respinge senza particolari difficoltà.

Il Frosinone, però, continua a rendersi pericoloso. Al 53' Falcone è chiamato a un altro intervento importante sulla conclusione di prima intenzione di Ghedjemis. Sugli sviluppi del successivo calcio d'angolo, il portiere giallorosso si supera ancora, questa volta sul colpo di testa di Oyono, evitando un passivo ancora più pesante.

La resistenza del Lecce cede al 59'. Raimondo apre il gioco per Kvernadze, il Frosinone porta molti uomini in area e riesce a costruire una nuova occasione. Il pallone arriva a rimorchio proprio a Raimondo, che non sbaglia e firma il 3-0.

Al 72' arriva anche il quarto gol dei padroni di casa. Birligea, appena entrato, trova la via della rete, ma inizialmente l'arbitro annulla per fuorigioco. Il VAR interviene e corregge la decisione: la posizione è regolare. Il gol viene convalidato e il Frosinone porta il risultato sul 4-0. Decisivo il passaggio di Schmidt per Berlingeri, che finalizza l'azione.

Il Lecce, nonostante il pesante svantaggio, riesce almeno a trovare il gol della bandiera all'82'. I giallorossi recuperano il pallone a centrocampo e ripartono con Gorte, che accompagna l'azione fino alla trequarti prima di servire Monteiro. L'attaccante controlla la situazione e batte Palmisani con una conclusione di piatto, fissando il risultato sul 4-1.

Per il Lecce una serata difficile, condizionata dalle numerose assenze e da una gara in cui il Frosinone ha saputo sfruttare le occasioni create. Resta anche l'amarezza per il rigore del raddoppio, episodio destinato a far discutere. L'arbitro assegna 4 minuti di recupero. Ci prova N'Dri nei minuti di recupero. Nei secondi finali, arriva il 5 a 1 con Birligea con uno scambio ravvicinato e troppo troppo semplice. Termina qui con una sconfitta sonora e meritata. 

Sezione: Primo piano / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 20:23
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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