Il Lecce si prepara alla sfida contro il Frosinone con qualche situazione da valutare, soprattutto sul fronte degli infortuni. Alla vigilia della gara, Eusebio Di Francesco ha fatto il punto sulle condizioni della squadra, sulle possibili scelte di formazione e sulle caratteristiche dell’avversario, reduce da prestazioni che hanno convinto il tecnico giallorosso. Tra i principali dubbi c’è quello legato a Tiago Gabriel, che non si è allenato regolarmente. Da valutare anche Ndaba, mentre N’Dri ha accusato un problema a un piede. Fatah, invece, ha rimediato una botta alla tibia. "Non si è allenato, oggi ha fatto qualcosa. Anche Ndaba non è al meglio. Valuteremo domattina", ha spiegato Di Francesco, che ha aggiunto come la formazione verrà scelta anche in base alle condizioni dei singoli.

Sul piano tattico, il Lecce potrebbe ripartire dall’assetto visto nella ripresa contro la Juventus, ma il tecnico invita a considerare le differenze tra le due partite. "La squadra sta assimilando cose interessanti da mettere in campo. È una partita differente, il Frosinone gioca verticale, non fa tanto possesso ma crea situazioni di gioco pericolose, è una squadra immediata nelle transizioni e difficile da contenere. Sugli esterni hanno due attaccanti di qualità nell’uno contro uno". Di Francesco ha espresso apprezzamento per il lavoro del Frosinone e per il coraggio mostrato dalla squadra avversaria. "Faccio i complimenti a loro e all’allenatore, mi piacciono le squadre che hanno coraggio". Al Lecce servirà quindi un approccio attento, in uno stadio che il tecnico si aspetta difficile, ma anche un atteggiamento propositivo: "Dobbiamo essere bravi a impattare la gara".

Tra i temi affrontati anche la gestione del centrocampo, sul quale l’allenatore sta effettuando diverse valutazioni. "Non valuto la partita solo dal primo minuto, ci sono partite nella partita. Sto facendo diverse valutazioni", ha precisato, lasciando aperte più possibilità in vista della formazione iniziale. Per quanto riguarda i giovani, Di Francesco ha escluso l’idea di convocare elementi della Primavera soltanto per completare la panchina. "No, non porto giocatori solo per numero per riempire la panchina. Porto solo chi credo possa essere pronto per giocare in Serie A. Manterrò quello che ho, senza lamentarmi degli infortuni".

L’allenatore si è soffermato anche sull’aumento degli stop fisici, senza individuare un legame diretto con le nuove regole. Ha invece richiamato l’attenzione sull’intensità e sui contatti che caratterizzano il calcio attuale: "Non vedo correlazione, sicuramente c’è più tempo effettivo. Ormai vedo che non si danno neanche i rigori che ci sono, vedo delle cose al contrario". Poi il riferimento alle condizioni dei suoi giocatori: "Fatah ha preso una legnata sulla tibia, N’Dri sotto il piede, Tiago Gabriel ha preso una botta. Sono problemi legati a scontri di gioco. Si è alzato il livello agonistico. Dobbiamo farci trovare pronti per subire determinati tipi di intervento".

La conferenza è stata anche l’occasione per parlare del traguardo delle 200 vittorie in carriera da allenatore. Di Francesco ha preferito concentrarsi sulla voglia di continuare a migliorare, sottolineando quanto sia importante mantenere ambizione e concretezza: "Non lo sapevo, non sono amante dei dati, ma ne avrei potute vincere di più. Dipende sempre dove alleni, che squadre hai, ma il desiderio di vincere c’è sempre. A volte dobbiamo essere più attaccati al risultato". Infine, un passaggio sulla gestione degli attaccanti, con un riferimento a Geubbels e Stulic. Il tecnico ha ribadito la necessità di sostenere tutti gli elementi della rosa e di pretendere risposte da chiunque venga chiamato in causa: "Va supportato, tutti vanno supportati. Anche Stulic, che in allenamento ha grande applicazione. Io voglio risposte dagli attaccanti, chi gioca e chi non gioca deve saper essere determinante. Ricordiamo che Stulic lo scorso anno ci ha salvato da subentrante. Per la partita di domani ho dei dubbi".

Sezione: Serie A / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 13:21
Autore: Giovanni Scialpi
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