Il turno infrasettimanale non poteva arrivare in un momento peggiore. Il Lecce deve fare i conti con una lunga lista di infortuni e acciacchi, una situazione che coinvolge diverse squadre di Serie A, ma che per una realtà più piccola come quella giallorossa finisce inevitabilmente per pesare maggiormente. Dopo una prestazione contro la Juventus apparsa gagliarda, soprattutto nella ripresa, ma poco incisiva sotto porta, mister Di Francesco è chiamato a raccogliere i pezzi ancora integri e a comporre un puzzle che possa avere un senso, nonostante le tante difficoltà.

La rosa ha lavorato su diversi principi tattici e le possibili declinazioni del 4-3-3 sono numerose. Non è da escludere, tuttavia, che si possa ragionare anche su soluzioni alternative, alla luce delle caratteristiche dei giocatori a disposizione. D’altronde, il campionato impone di adattarsi anche all’avversario di turno. Il Frosinone è una squadra verticale, con un’identità precisa costruita su principi semplici, ma ben assimilati: poco possesso palla, aggressione costante, recupero della sfera e immediata verticalizzazione verso il compagno meglio posizionato. Il Lecce dovrà quindi dimostrare intelligenza e sangue freddo nella gestione del primo possesso, evitando di cadere nella trappola della pressione avversaria e cercando, al tempo stesso, di sfruttare le occasioni per colpire dopo la riconquista del pallone. Il Frosinone sa essere malizioso e punta proprio sulle difficoltà degli avversari nel gestire la sfera sotto pressione. Sono concetti di base, ma per metterli in pratica servono energia, lucidità e una condizione fisica adeguata.

A destare qualche preoccupazione è stata l’uscita anticipata di Tiago Gabriel nella sfida contro i bianconeri. Il giovane difensore portoghese, tuttavia, sembra essere disponibile, pur non essendo al meglio della condizione. In difesa, dunque, l’orientamento sarebbe quello di confermare un assetto classico, mentre a centrocampo potrebbero arrivare una o due modifiche. La soluzione più prudente potrebbe prevedere due mediani e un centrocampista offensivo. Gandelman potrebbe prendere il posto di Kaba, con il compito di farsi trovare pronto sulle rimesse dal fondo e sfruttare le spizzate di testa per i compagni. Ngom e Maleh, invece, potrebbero agire in linea, garantendo maggiore copertura e sostegno al reparto arretrato.

In attacco, l’unica novità potrebbe riguardare Monteiro, candidato a partire dal primo minuto sulla corsia sinistra. Fatah non è al meglio e Di Francesco potrebbe preferire preservarlo inizialmente, per poi utilizzarlo a gara in corso. Davanti, infine, dovrebbe essere confermata la fiducia a Geubbels, chiamato a guidare il reparto offensivo in una sfida che richiederà concretezza, intensità e attenzione.

Le probabili formazioni: 

FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani, Monterisi, Terzic; Masini, Calò; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Raimondo. All. Alvini

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ngom, Maleh; N’Dri, Gandelman, Monteiro; Geubbels. All. Di Francesco 

Sezione: Le probabili formazioni / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 09:01
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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