La Fidelis Andria vola sul campo, centrando il quinto successo consecutivo con il 2-0 al Francavilla, ma a tenere banco è il durissimo sfogo post-partita del presidente Luca Vallarella. Ai microfoni di Antenna Sud, il numero uno biancazzurro ha attaccato frontalmente l'ex patron Giuseppe Di Benedetto, svelando i dettagli di una complessa e tesa battaglia legale che ha portato al blocco dei conti del club. Al centro della bufera c'è un contenzioso legato a pendenze passate. "Una dedica speciale all'ex presidente, che ha avuto la baldanza di mandarci un precetto dopo averci fatto soccombere grazie a un magheggio con il vecchio amministratore", ha esordito Vallarella. L'accusa mossa all'ex proprietà è netta: aver azzerato, due giorni prima della cessione della società, un debito di circa 130-160mila euro a favore di "Di Benedetto Gomme" versandone appena 6mila, costringendo di fatto la Fidelis a rinunciare a oltre 127mila euro tramite un accordo con l'allora amministratore Michele Montori, definito da Vallarella una "testa di legno".

Una manovra di cui l'attuale dirigenza si è detta all'oscuro, così come per altre promesse non mantenute: "Si era impegnato davanti al sindaco a pagare 172mila euro per i calciatori e 40mila per Danucci, ma non ha mai sborsato un euro, omettendo anche di pagare la fattura di sponsorizzazione". Nonostante la causa intentata per recuperare le somme, l'attuale Fidelis ha perso ed è stata condannata al pagamento delle spese legali, subendo successivamente l'azione giudiziaria di Di Benedetto con pignoramento e blocco dei conti.

Di fronte alle voci di un possibile tracollo, Vallarella ha blindato il futuro del club federiciano lanciando un messaggio inequivocabile: "Va dicendo in giro che farà fallire la Fidelis, ma non ha capito niente. La società è solida e andrà avanti. Lo perseguiterò nelle aule giudiziarie finché avrò la forza di mantenerla in piedi".

Sezione: Serie D / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 11:25
Autore: Giovanni Scialpi
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