La sconfitta contro il Genoa, arrivata al Via del Mare con il risultato di 2-1, lascia al Lecce amarezza e interrogativi. Nel dopo gara il presidente Saverio Sticchi Damiani ha commentato il momento attraversato dalla squadra, soffermandosi soprattutto sulle numerose assenze e sulle difficoltà incontrate da Eusebio Di Francesco nel trovare continuità di uomini e soluzioni tattiche. Il numero uno giallorosso ha giudicato immeritato il risultato, sottolineando l’impegno mostrato dalla squadra nonostante le tante defezioni.

L’EMERGENZA INFORTUNI E GLI EQUILIBRI TATTICI

"Sconfitta immeritata. La squadra ha dato tutto quello che aveva, siamo falcidiati dagli infortuni. So che da fastidio ricordarlo qui, sembra che gli infortuni non si possano manco nominare, un sacrilegio menzionare che ora ci mancano esattamente quei giocatori che pensavamo di avere per fare un campionato diverso. E’ un tema che se viene toccato si rischia di essere bastonati". Sticchi Damiani ha poi spiegato come le assenze stiano incidendo anche sull’organizzazione della squadra. A destra, in particolare, il Lecce deve fare i conti con una situazione che spesso lascia Danilo Veiga in inferiorità numerica. Il presidente ha ricordato il contributo di Pierotti in fase di copertura e le diverse caratteristiche di N’Dri, che modificano gli equilibri sulla corsia.

"Vedo una squadra che deve sempre cambiare e deve trovare equilibri, che non si trovano con la bacchetta magica. Ci si trova ad affrontare altre situazioni. Ad esempio a destra abbiamo difficoltà con Danilo Veiga spesso in inferiorità numerica. Avevamo un’opzione in rosa che era Pierotti, che all’occorrenza faceva un lavoro forse mai apprezzato fino in fondo e che era fondamentale. Quando si voleva spingere poi c’è N’Dri. Ora non c’è la scelta, le caratteristiche di N’Dri modificano gli equilibri". Il discorso riguarda anche il centrocampo, dove le caratteristiche dei singoli non sono sovrapponibili. "Idem a centrocampo. Le caratteristiche di Gorter non sono quelle di Coulibaly, non dico che uno è meglio dell’altro, sono caratteristiche differenti. Ci sono degli spezzoni di gara in cui questi equilibri non ci sono a causa di questo".

Tra le assenze pesa anche quella di Monteiro, che secondo il presidente aveva creato problemi alla difesa rossoblù. "E’ un momento pesante della stagione sotto questo punto di vista. Dobbiamo tenere botta col morale e premiare l’impegno, l’ho visto da tutti i ragazzi. Dire che la squadra non si è impegnata no".

IL CALENDARIO E LA NECESSITÀ DI FARE PUNTI

All’orizzonte c’è la trasferta contro il Torino, prima di una serie di appuntamenti impegnativi con Lazio, Atalanta e Inter. La priorità, per Sticchi Damiani, è recuperare più giocatori possibile. "Vorrei cominciare con il recupero dei giocatori. Col Torino c’è Gaspar, vediamo di recuperare qualcun altro. C’è stato il turno infrasettimanale proprio mentre avevamo queste difficoltà. E’ meglio avere il calendario proibitivo quando si è in difficoltà. Non c’è alternativa, dobbiamo fare punti contro squadre importanti".

IL GOL ANNULLATO A STULIC

Il presidente è tornato anche sull’episodio della rete del possibile 2-2, annullata per un tocco di mano di Stulic. "Squadra viva? La squadra ha realizzato il 2-2 annullato per tocco di mano. Peccato per Stulic, il portiere ha fatto un miracolo e poi la carambola sul braccio è sereno che si annulla il gol secondo le regole. E’ così anche se questo in un’altra parte del campo non è fallo, se è finalizzato a fare il gol diventa fallo. Dobbiamo accettare queste interpretazioni che ormai esistono. Sarebbe stato importante un gol per Stulic. Continuiamo a non essere fortunati sugli episodi".

IL TEMA DEGLI INFORTUNI E IL PUBBLICO

Nel corso dell’intervento, Sticchi Damiani ha approfondito anche le possibili ragioni dell’emergenza fisica, collegandola ai cambiamenti nel ritmo delle partite e nelle interpretazioni arbitrali. "Si spinge tanto quest’anno. E’ cambiato il modo di giocare, c’erano più interruzioni di gioco. Oggi lo sforzo è maggiore, gli arbitri non fermano il gioco e si generano partite con sforzi maggiori. A me piace. I giocatori ne stanno pagando il prezzo, noi del Lecce particolarmente caro".

Infine, il presidente ha commentato anche i fischi del pubblico, riconoscendo ai tifosi il diritto di manifestare il proprio dissenso. L’attenzione, adesso, deve restare sulla necessità di uscire dal momento complicato e recuperare gli elementi indisponibili. "Il pubblico è libero di fischiare. Noi dobbiamo pensare al risultato e ad uscire da un periodo di difficoltà. Ci sono degli infortuni che si stano susseguendo a catena. Quando hai la possibilità di giocare con Gaspar, Coulibaly, Berisha, Gaspar perdi degli equilibri. Si è fatto male Monteiro, era quello che più stava impensierendo il Genoa e oggettivamente rappresenta un problema. Al di là di chi gioca è sempre un problema di equilibri. Un conto è scegliere tra Pierotti, che ci dava copertura e ora ci accorgiamo quanto manca, un altro è giocare con N’Dri a prescindere. Il problema è di caratteristiche. Ora notiamo la mancanza di Pierotti. Stessa cosa per Coulibaly da Gorter. Meritavamo un risultato positivo ma siamo qui a commentare la sconfitta".

Sezione: Serie A / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 10:49
Autore: Giovanni Scialpi
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