Partono le presentazioni ufficiali dei primi arrivi in casa Bari: spazio agli attaccanti Karlo Butic e Guido Gomez, nella passata stagione con le maglie di Casertana e Crotone. 

A fare gli onori di casa è Pierpaolo Marino: “Faremo tante presentazioni, questa la prima di tante. Ho preferito cominciare dagli attaccanti, ho fatto una serie di approfondimenti. Quella di portare il Bari a vincere in C, lo ripeto, è la più difficile della mia carriera. Ma i campionati si vincono con loro, soprattutto con le performances degli attaccanti. Siamo tutti nelle mani di questi due straordinari professionisti. Nella loro carriera hanno fatto tanto, penso anche raccolto meno di quanto avrebbero meritato. Con Butic si siamo sentiti per un mese perché la trattativa è stata difficilissima, la Casertana non lo lasciava andare ma mi ha dato la forza per guadagnare spazio nella trattativa. Lui insisteva per venire a giocare a Bari. Questa città ha un bacino di passione incredibile, che ora cova sotto le ceneri. Dobbiamo valorizzare chi viene a Bari. Per quanto riguarda Gomez, io ricordo già la presentazione di un altro Gomez, El Papu. Spero possa emulare quanto l’argentino ha fatto a Bergamo. Non hanno le stesse caratteristiche, ma entrambi sanno come fare la differenza in squadra. Anche lui ha sposato il progetto in maniera passionale”. 

Parla Gomez: “Ci tengo a ringraziare direttore, società e presidente. Per me essere qui è un onore e voglio ripagare questa fiducia. Venire a Bari? Non puoi stare a pensarci più di tanto. Si riparte da un torno difficile ma dobbiamo pensare positivo e dare il massimo. Caratteristiche? Vivo per il gol, nel mio caso è normale e negli ultimi anni mi è andata abbastanza bene, Crotone mi ha spinto a far bene e mi sento più convinto ed in crescita. Essere “egoisti” è normale, quando si è davanti alla porta. Sono un attaccante da area di rigore, ma mi piace anche far salire la squadra. Mi piace anche agire di testa. Rastelli ci dà tanto nella fase offensiva e difensiva, ci detta i movimenti. Si può solo ascoltare e imparare da uno con una carriera così. Crotone? Ho vissuto quarrro anni entusiasmanti e anche lì ho vissuto una retrocessione dalla B, ho indossato la fascia da capitano. Mi ha fatto maturare tantissimo. Modulo? Per noi è indifferente, personalmente ne ho fatti diversi in carriera. Gol? Non mi metto alcun limite, spero di farne il più possibile. Tribuzzi? Quando è uscita la notizia del suo interesse mi sono subito entusiasmato e l’ho sentito. Su di lui garantisco io per qualità e generosità caratteriale”. 

Quindi Butic: “La penso come Gomez. Quando si è presentata questa occasione non ho pensato ad altro. Per me le difficoltà sono altre. Ereditare una situazione come questa non è mai facile ma noi daremo tutto e vogliamo fare un grande campionato. Tante squadre cambiare? Si, è vero. Ma punto a rimanere qua il più a lungo possibile e certamente dipende anche da me. Caratteristiche? Sono una prima punta, ma posso agire anche da seconda, attaccare la profondità. A me però non piace tanto parlare a voce, preferisco lo faccia il campo. Rastelli? Col mister ci parliamo sempre, lo seguiamo e siamo contenti di averlo con noi. Ci darà consigli utili. Voglio solo migliorare. Modulo? Decide il mister, però possiamo giocare anche insieme. L’importante è vincere. Riferimenti nel gruppo squadra non mancano. Il segreto è restare uniti. Obiettivo personale? Dare tutto me stesso”.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 12:46
Autore: Domenico Brandonisio
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