Al termine di Lecce-Genoa, ha parlato Ramadani in sala stampa per commentare la permanenza del Lecce in Serie A. Ecco le sue dichiarazioni:

Le emozioni: “Questa stagione è stata speciale. Tutti quanti sono stati qui ad aiutare anche chi non ha giocato. Abbiamo meritato di essere qua”

Avete sentito il risultato da Cremona: “Abbiamo meritato, non abbiamo sentito nulla. Volevamo tenere la squadra calma, io so cosa significa la salvezza. Noi volevamo vincere e non guardare gli altri”

Hai aiutato il mister: “Ho fatto il vice. Non voglio pensare al futuro. Però non voglio fare l’allenatore. Ringrazio il mister perché mi ha migliorato, giocare in avanti con profondità”

Quale è stato il momento più importante? “Sono molto legato a questo club, mi ricorda l’Albania. Quando posso vado sempre. Ho avuto un problema al ginocchio ma volevo essere con i miei compagni in campo”

Come hai vissuto la differenza rispetto all’anno scorso: “Sceglie l’allenatore, sceglie lui il modo. Lo scorso anno ho fatto il gol contro il Torino e mi ha ripagato di tutto. Ho fatto il vicecapitano e sapevo cosa bisognava fare per vincere. È stato un gruppo stupendo. Voglio ringraziare tutti e soprattutto i tifosi”

Come avete superato i momenti difficili? “Quando le cose andavano male, al Direttore dicevo “vado io”. Quando perdiamo, sono il primo a farmi avanti. Ci sono stato sempre quando si vince e quando si perde”

Avete avuto paura di non farcela? “Quando abbiamo giocato quattro partite contro le big: Roma, Atalanta e Bologna. Lì ho detto che dovevamo fare di più. Noi siamo stati salvi grazie al punto preso a Verona. Il Verona ha messo in difficolta tutti anche se già retrocesso. Dedico questa salvezza al nostro amico Graziano. Ho visto sua moglie e le ho detto che avremmo vinto per Graziano”

Sezione: Primo piano / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 00:02
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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