Dal sogno promozione all'amara realtà. In pochi mesi, il Fasano si è ritrovato dalla vetta del Girone H di Serie D alla mancata iscrizione in quarta serie decretata dalla Covisod. Nel corso di un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport, l'ex presidente del club biancazzurro Franco D'Amico ha dichiarato di aver avvertito sensazioni negative già diversi mesi fa: "Già da ottobre avvertivo più di qualche sentore negativo, tant'è che provai anche a mettere un freno alla situazione. La piazza, però, si schierò quasi contro di me: il Fasano, all'epoca, era primo in classifica ed evidentemente si è pensato che il problema fossi io. Ora mi si rimprovera di non aver parlato ma quando l'ho fatto venivo accusato".

L'ex numero uno del club ha spiegato i motivi della mancata sinergia con Ghilardi: "La sinergia era basata su alcuni patti sottoscritti dinanzi ad avvocati e venuti meno già il giorno dopo. Ghilardi non voleva interferenze ma nel mentre io chiedevo spiegazioni. Da qui la mia decisione di compiere un passo indietro".

D'Amico ha poi rivelato: "A breve, forse già la prossima settimana, mi riservo, documenti alla mano, di raccontare tutta la verità degli ultimi due anni facendo nomi e cognomi dei responsabili di questo disastro".

Sulla possibilità di un rientro in società, invece, D'Amico ha dichiarato: "Siamo in ritardo, inutile negarlo: un mese fa, forse, qualche possibilità c'era, ma quando si fa un passaggio societario a 48 ore dalla scadenza per le iscrizioni si perde solo tempo inutilmente. Per me è un capitolo chiuso perché la porta mi è stata sbattuta in faccia. Se un domani ci saranno le condizioni per riaprire un ciclo si vedrà".

Sezione: Primo piano / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 17:13
Autore: Lorenzo Ruggieri
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