Comunque andrà, non ci sarà nessun vincitore…e nessun vinto. Come finirà la storia tra il Bari e Giueppe Sibilli è davvero difficile dirlo: nulla, soltanto due estati fa, avrebbe fatto immaginare quella sorta di punto di ritorno dove invece sono ora società biancorossa, calciatore e procuratore. 

I fatti. A maggio 2024 la storia recente del club ci dice che la salvezza barese passa essenzialmente dai suoi gol in doppia cifra: valorizzato soprattutto da Marino, Sibilli conosce un’esplosione mai avuta prima nel corso della sua carriera. La qualità della sua annata personale è tale da spingere il Bari a spendere 600mila euro per riscattarlo dal Pisa, club inizialmente proprietario del suo cartellino. Ma l’anno dopo si rivela molto deludente per il classe 1996: poco adatto agli schemi di Longo, finisce alla Sampdoria dove sembra rigenerarsi ma non viene comunque riscattato. Quindi, ecco l’inizio della scorsa stagione: episodi extra calcistici legati alla querelle scommesse lo estromettono dal giro. Indirettamente non potrà dare il suo contributo per evitare una retrocessione in Serie C che in pochi avrebbero immaginato. Da qui ai giorni nostri: l’iniziale volontà, almeno trapelata, di rimetterlo al centro del progetto. Poi la brusca frenata contrattuale e di cifre: troppa distanza tra le due parti. 

Perché ciò? Da un lato c’è Sibilli che vorrebbe rimettersi in gioco con un ritocco adeguato dopo l’ultima annata, dall’altra c’è invece la società che detta le sue condizioni. Ma non mantenendo livelli e ragionamenti economici da club di Serie B - al netto di costi che restano comunque importanti e molti meno  introiti - senza poi dimenticare quanto accaduto. La retrocessione costituisce un danno non indifferente. Azzardare un paragone con Masiello? Sarebbe fuoriluogo e ingiusto. Casistiche totalmente diverse e fortunatamente non paragonabili, ma al netto di un triste passato la piazza di scommesse e giocate non vuole sentirne parlare. Neppure per sbaglio dopo aver perso la Serie A e conosciuto fallimenti societari. E poi il botta e risposta tra Parlato - procuratore del calciatore - ed il DG Marino. Una distanza che sembra incolmabile. Chi la spunterà? In un’estate già particolare di suo, il pubblico barese avrebbe gradito altri tipi di dibattiti. Niente, comunque vada, sarà come prima.

Sezione: Serie C / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 10:00
Autore: Domenico Brandonisio
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